Il Tirreno

Inaugurati gli alloggi a risparmio energetico

di Francesca Lenzi
Inaugurati gli alloggi a risparmio energetico

Montemazzano: 60 appartamenti costruiti secondo criteri di rispetto ambientale Vanno dai 40 ai 78 metri quadrati, gli assegnatari pagheranno dai 40 ai 250 euro

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PIOMBINO. A 5 anni dall’avvio del progetto, costato sei milioni di euro, e intrapreso dal Comune di Piombino attingendo a finanziamenti ministeriali, sono stati inaugurati ieri pomeriggio i 60 alloggi popolari davanti a via della Pace.

Appartamenti sperimentali ad alto risparmio energetico, finanziati con il programma Contratti di quartiere II (Cdq), ovvero programmi di riqualificazione urbana che utilizzano finanziamenti pubblici e privati per il risanamento ambientale e sociale dei quartieri di edilizia residenziali. 60 case per altrettante famiglie che a fine maggio firmeranno il contratto d’affitto con Casalp, prima della consegna vera e propria delle chiavi, prevista per il 9 giugno.

Le assegnazioni sono fatte sulla base di tre tipologie di graduatoria: quella generale Erp (la maggior parte), quella di mobilità per chi occupa già alloggi popolari ma ha bisogno di appartamenti con caratteristiche diverse, e infine, quella di emergenza abitativa (soltanto due casi).

«Ci troviamo oggi a portare a termine un progetto avviato dalla precedente amministrazione – afferma prima del taglio del nastro il sindaco Massimo Giuliani – Complimenti alla parte urbanistica che ha seguito il progetto e all’ufficio politiche sociali, e grazie a Casalp che ci è stata vicino in questi ultimi mesi, nell’ambito dei sessanta alloggi costruiti con accorgimenti tecnici all’avanguardia sul risparmio energetico, vero fiore all’occhiello dell’edilizia popolare».

«Ci siamo – prosegue l’assessore alle politiche sociali, Margherita Di Giorgi – E lo dico alle persone che sono venute nel tempo nel mio ufficio per informarsi sulla fine dei lavori. Ce l’abbiamo fatta, e adesso trattiamole bene queste case che di soldi per sistemarle non ce ne sono».

L’ironia scioglie per un attimo la tensione che si percepisce sui volti di chi verrà presto ad abitare di fronte a via della Pace. Già, perché nonostante debbano aspettare quasi un mese per entrare nei nuovi appartamenti, sono stati in molti, tra i futuri inquilini, a partecipare all’inaugurazione dei nuovi alloggi. Uno sguardo d’insieme all’esterno dell’edificio, e poi l’ingresso al numero civico 14 di via Ischia. Salire con ordine le scale, per poi disperdersi nei vari appartamenti, alla scoperta di ogni singola stanza, scattando una foto a quella che diventerà la camera dei bambini, o tirando fuori con familiari e conoscenti commenti emozionati, curiosi, a momenti involontariamente divertenti: «O dove sono i termosifoni?», domanda un uomo alla moglie, che risponde: «Non hai sentito? Sono sotto il pavimento». «Ma dai, davvero?».

Le situazioni sono tante e diverse, e comunque tutte simili: c’è la famiglia con il padre che ha perso il lavoro, oppure la mamma separata che non riesce a pagare un affitto da un privato. Casi differenti che trovano il comun denominatore nella difficoltà a sostenere un canone normale per un alloggio sulla base delle proprie esigenze. In questo senso gli alloggi popolari inaugurati ieri rappresentano una boccata d’aria per almeno sessanta famiglie, che pagheranno da un minimo di 40 euro a un massimo di 250 euro mensili, per appartamenti che vanno dai 40 ai 78 metri quadrati, con tre di questi costruiti e attrezzati per portatori di handicap. Ai futuri inquilini, oltre alle chiavi, verrà consegnato un libretto d’uso per la corretta manutenzione degli alloggi, che presentano una serie di dispositivi tecnici legati al risparmio e all’energia sostenibile, a partire dalla doppia copertura del tetto per una minor incidenza climatica. Il riscaldamento è centralizzato con caldaia a condensazione modulante e pannelli radianti sotto il pavimento con termostato in ogni stanza; inoltre, i pannelli solari termici potranno creare un forte risparmio, così come l’impianto fotovoltaico rivolto all’alimentazione delle utenze condominiali. Infissi di alta qualità, cisterna per la raccolta dell’acqua piovana e veranda coperta in ogni alloggio completano il quadro di un complesso residenziale di livello.

«A Livorno ne stiamo costruendo uno con caratteristiche simili – spiega Matteo De Luca, dirigente tecnico di Casalp – Ora come ora non è difficile trovare queste dotazioni, molte delle quali previste per legge; certamente gli alloggi piombinesi che inauguriamo oggi ne hanno molte, l’idea è di poter replicare anche altrove. Se controlleremo nel tempo lo stato degli appartamenti? Come sempre. Abbiamo novemila alloggi in tutta la provincia, perciò i controlli sono a campione, ma ci sono».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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