Il presidio
Cevital: sul Piano industriale via libera dal Mise
Entro il 2018 investimenti per 700 milioni in siderurgia, logistica e agroalimentare
PIOMBINO. Arriva un via libero politico dal ministero dello Sviluppo pubblico al Piano industriale da 700 milioni (cifra da investire in un triennio, 300 milioni per l'acciaio, 400 per logistica e agroalimentare) che la Cevital ha presentato giovedì 14 al ministro Federica Guidi, all'assessore regionale Gianfranco Simoncini, al sindaco Massimo Giuliani. Presente col commissario straordinario Piero Nard il nuovo direttore generale delle Acciaierie e Ferriere di Piombino (Aferpi), Adriano Zambon, mentre il Piano è stato presentato dal presidente Issad Rebrab e dall'amministratore delegato Farid Tidjani
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Il Piano, che venti giorni fa era stato richiesto in forma più precisa e dettagliata dal Mise, è contenuto in 80 pagine, nelle quali "ci sono tutti i numeri e un cronoprogramma ben preciso - afferma il sindaco - con la delineazione di tutte le fasi di sviluppo dell'intero progetto, sostanziato da un ragionamento solido e da un conto economico".
Il Piano conferma quanto più volte annunciato in questi ultimi mesi: ordine di acquisto di un forno elettrico da relializzare entro il 2016 non appena verrà firmato il contratto definitivo, un secondo forno entro il 2017 per realizzare due milioni di tonnellate annue. Nel Piano sono contenute analisi dettagliate sull'andamento dei mercati: obiettivo vendere acciai speciali in Europa e in nord Africa.
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Se la trattativa con i sindacati sugli integrativi si chiuderà _ come le parti fanno intendere _ nel giro di una decina di giorni, il contratto verrà firmato entro fine mese. La prima azione seguente sarà quella di demolire la vecchia acciaieria per realizzare all'inizio dell'anno prossimo un impianto agroalimentare che, secondo Cevital , occuperà 700 lavoratori.
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