Il Tirreno

INCURIA

Alla stazione solo sporco e degrado

Cecilia Cecchi
Anche un materasso all'interno dell'ex buffet della stazione (foto Paolo Barlettani)
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Anche un materasso all'interno dell'ex buffet della stazione (foto Paolo Barlettani)

Il bar, chiuso da anni, trasformato in rifugio di senzatetto. Capuano: «Il 25 ne parleremo a Pisa col direttore di Rfi»

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PIOMBINO. Le porte sono di nuovo sbarrate, così come le finestre. Però il tanfo, all’ingresso della stazione di Piombino, è lo stesso di sempre. Di pochi giorni fa, però, l’ennesima denuncia web ha riportato sotto gli occhi di tutti la situazione di degrado di quest’area che comunque resta, ancora, una delle “porte d’ingresso” in città e che ormai, da moltissimo tempo, tagliati i treni, non rientra più negli interessi di Ferrovie dello stato e va solo peggiorando.

Sempre più urgente che si trasformi in realtà il progetto di eliminazione della stazione dalla città, traslocandola del tutto altrove. Col relativo, ovvio, arretramento dei binari: da qui nuovi spazi d’uso per piazza Gramsci o parcheggi.Capitolo, questo, per altro ripreso nell’ottobre scorso dagli assessori Pietrelli e Capuano in un incontro fiorentino col direttore territoriale per Rete ferroviaria italiana Efisio Murgia. «Ne riparleremo – spiega l’assessore alla sicurezza e lavori pubblici Claudio Capuano – a Pisa, il prossimo 25 maggio. Qui solleciteremo interventi immediati: non si può lasciare la stazione in questo stato, con la stagione ormai iniziata».

Ex buffet come a casa. I fatti degli ultimi giorni hanno rivelato come, ancora, i senzatetto si servano di locali incustoditi della stazione. Qui mangiano, dormono e quant’altro. Come accaduto nel 2012 (era febbraio) quando otto uomini di notte a turno dormivano dentro gli ex magazzini delle Ferrovie. Erano stati i residenti a cavallo tra via Carducci e viale Regina Margherita a dare l’allarme per disagio e sporcizia. Anche perché alla stazione la toilette è chiusa dal 2004, non c’è più bar e si può immaginare come si comporta chi ha necessità impellenti (e poco rispetto della legge o semplicemente della buona educazione).

Sicurezza e risparmio. Da sempre i cittadini e dunque l’amministrazione protestano con Ferrovie per la scarsa sicurezza e l’abbandono della stazione di Piombino. Merita ricordare, comunque, quanto accaduto nel luglio 2013, nel nell'ex più bella stazione verde d’Italia (anno 1968), cioè Populonia, dove proprio per “motivi di sicurezza, per rami troppo vicini alla linea elettrica...” solo stati decapitati (eliminati) tutti gli alberi.

Materasso e pentole. Dunque gli interni e l’ex buffet come “abitazioni”, qualcuno è entrato abusivamente e ci ha vissuto per un po’ con un materasso a terra, un lettino da mare, pentole su fornellini di fortuna, finché le porte sono rimaste spalancate. «L’immobile, come tutto il resto non è del Comune – riprende Claudio Capuano – ma delle Ferrovie. Siamo in attesa che Ferservizi S.p.A. (il Centro Servizi Integrato del Gruppo Ferrovie dello Stato ndr) intervenga. Noi abbiamo segnalato quanto successo, tramite la polizia ferroviaria che è in contatto con la polizia municipale. Comunque – prosegue Claudio Capuano – nella palazzina che ospitava l’ufficio del capo stazione, al piano superiore, ci sono due appartamenti ancora abitati. Sono le porte dell'ex bar ad essere state forzate la scorsa settimana, e la cosa è stata notificata nell’immediato alla polizia ferroviaria. Ovviamente una volta che lo spostamento della stazione verrà definito vedremo se è possibile recuperare l’uso di almeno parte di queste strutture murarie per altri utilizzi».

 «Importante – sottolinea Capuano – che ci sia già l’appuntamento fissato a Pisa per il 25 maggio coi responsabili di questo tratto di Rete ferroviaria toscana. Ci sarà modo di poter sollecitare un’immediata, migliore manutenzione sia per l’area che per i locali della stazione che si affaccia su piazza Niccolini».

«Già nel primo incontro con Murgia, Ferrovie si sono dette disponibili a riprendere il discorso che era già stato avviato dalla precedente giunta. Disponibilità di partenza da giudicarsi positiva» aggiung. Dall’aggiornamento del nuovo regolamento urbanistico si prevede lo spostamento della stazione verso il porto, con conseguente collegamento tra via Roma e via Carducci, più la realizzazione di un’area verde. «Pensiamo alla città in prospettiva – conferma Capuano – Perché non è solo un problema degli immobili è di tutta l’area, tutta la zona che va da via Roma a viale Regina Margherita e che va recuperata secondo quanto prevede anche il nuovo piano di mobilità. Ideale? La nuova stazione al porto o nei pressi. Ora si tratta di fare un tracciato dei binari che non entri più in città, ma vada direttamente alla stazione marittima. Sarà al centro della discussione a Pisa».
 

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