Il Tirreno

Riconversione, firmato l’accordo

Dallo Stato e dalla Regione 53,4 milioni per salvaguardare e attrarre imprese nell’area di crisi

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PIOMBINO. Come annunciato, ieri è stato firmato l’Accordo di programma per l’attuazione del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (Prri) dell’area di crisi industriale complessa di Piombino.

L’Accordo è finalizzato alla salvaguardia e al consolidamento delle imprese dell’area di crisi, all’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali e al reimpiego dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro.

L’Adp, che fa seguito al precedente Accordo di programma del 24 aprile 2014, è stato sottoscritto alla presenza di rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero delle infrastrutture e trasporti, del sottosegretario all’ambiente Silvia Velo, dell’assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini, di Roberta Macii per l’Autorità portuale Piombino-Elba e del sindaco Massimo Giuliani che ha partecipato anche in qualità di vicepresidente della Provincia di Livorno, delegato dal presidente Alessandro Franchi. Presente alla firma anche Invitalia.

Per l’area di crisi, che comprende i comuni di Piombino, Campiglia, San Vincenzo e Suvereto, sono disponibili complessivamente 53,4 milioni di euro: 20 milioni stanziati dal Governo per la legge 181/89 che sostiene gli investimenti nelle aree di crisi e 33,4 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Toscana.

Il Prri, elaborato e attuato da Invitalia, definisce l’offerta localizzativa dell’area di crisi, cioè un insieme di fattori che contribuiscono alla promozione economica del territorio: aree industriali disponibili (per insediamenti produttivi); strumenti agevolativi nazionali e regionali per incentivare investimenti e ricerca; interventi e politiche attive per il reimpiego dei lavoratori; interazione con il sistema locale del credito e della conoscenza; servizi di informazione e orientamento.

Più in generale gli obiettivi del Prri sono: il rafforzamento del tessuto produttivo esistente e la sua diversificazione in settori alternativi a quello siderurgico; il potenziamento produttivo della logistica connessa alle attività portuali; il ricollocamento lavorativo del personale appartenente a uno specifico bacino occupazionale.

Soddisfatto di questo risultato il sindaco Giuliani: «Queste misure - dice - rappresentano delle risorse importanti perché puntano a una riconversione dell’area anche verso altri motori di sviluppo economico».

«L’accordo - prosegue Giuliani - andrà infatti a sostenere progetti che vadano a vantaggio di uno sviluppo del territorio durevole e diversificato. Per questo dovremo mettere in campo progettualità concrete, per essere parti integranti di un processo più grande che porti all’aumento dell’occupazione per la nostra città».

«I prossimi passi previsti - conclude Giuliani - saranno una call delle aziende, necessaria per la presentazione dei progetti. In base ai risultati della call, saranno elaborati i bandi di gara».

I 53,4 milioni di Regione e Governo per favorire la diversificazione arriveranno con contributi a fondo perduto o con tassi particolarmente agevolati per imprese vecchie o nuove che presentino dei progetti di innovazione, e che assumano lavoratori che hanno perso l’impiego.

Sono previsti bandi per la ricerca e lo sviluppo, bandi sull’innovazione e fondi rotativi con finanziamenti a tasso zero che aiuteranno a sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese, quelle dell’industria e artigianato oltre che del turismo e del commercio.

Verranno offerte garanzie per facilitare l’accesso al credito di chi si rivolge alle banche per un prestito e ci saranno incentivi alle assunzioni con programmi di formazione continua.

«Con questa firma prosegue l’impegno del Governo, delle istituzioni e Invitalia per il rilancio dell’economia di Piombino - aggiunge il sottosegretario Velo - Si tratta di un piano complesso, elaborato con gli obiettivi strategici di rafforzare il tessuto produttivo esistente, anche attraverso la diversificazione di settori alternativi a quello siderurgico, di potenziare la logistica connessa alle attività portuali e a quelle dello smantellamento e del refitting navale, e di favorire il ricollocamento del personale appartenente a specifici bacini di riferimento».

A margine della firma il sottosegretario Velo ha inoltre annunciato che nei prossimi giorni si terrà una riunione operativa sulla questione delle bonifiche, per arrivare alla firma del relativo accordo di programma.

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