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siderurgia

Cevital attende risposte sul costo dell’energia

Cristiano Lozito
Issad Rebrab, al centro, col sindaco Massimo Giuliani e l’ad di Cevital, Farid Tidjani (foto Paolo Barlettani)
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Issad Rebrab, al centro, col sindaco Massimo Giuliani e l’ad di Cevital, Farid Tidjani (foto Paolo Barlettani)

La prossima settimana la consegna del Piano industriale e l’avvio della trattativa sulla contrattazione aziendale. Tempi stretti, difficile chiudere entro fine mese

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PIOMBINO. E’ attesa per la prossima settimana la consegna del Piano industriale Cevital al ministero dello Sviluppo economico, e sempre in quei giorni riprenderà il confronto sulla contrattazione aziendale: Cevital dice di ritenere valido solo il contratto nazionale, ma fa intendere di poter trattare su temi come mensa, cassa mutua, trasporti. Il sindacato invece punta a un’intesa in grado di garantire un’integrazione del reddito, per quanto riguarda gli operai, sulla falsariga dei vecchi accordi in materia di scatti e indennità.

Poi c’è la diversa situazione che va a toccare chi aveva gli adp, cioè quegli accordi ad personam che rappresentavano una sorta di superminimo per circa 400 lavoratori, tra quadri e impiegati, tra i quali sono compresi anche i capireparto.

E’ possibile, una volta presentato il Piano industriale (e incassato l’ok del governo), concludere un’intesa sulla contrattazione aziendale e poi andare al referendum tra i lavoratori, in modo da firmare il contratto definitivo entro la fine del mese?

A occhio sembrano tempi molto stretti, ma il sindacato pare ottimista, puntando l’obiettivo del primo giugno per la ripresa a pieno ritmo dei laminatoi, tema sul quale la società algerina sta lavorando proprio in questi giorni in Oman, alla ricerca di un contratto con Jindal per la fornitura di semiprodotti. Fonti qualificate riportano comunque che Issad Rebrab per firmare il contratto definitivo di acquisto della Lucchini attende dal governo rassicurazioni sulla questione del prezzo dell’energia, mentre la richiesta di una decontribuzione in stile Electrolux avrebbe perso forza in relazione allo svuotamento, deciso dal governo, del fondo che garantiva le risorse necessarie.

Intanto martedì 5 si è riunito il consiglio di fabbrica ex Lucchini, che ha «valutato positivamente la proroga dei contratti di solidarietà fino alla vendita». Le Rsu di Fim, Fiom e Uilm esprimono poi «estrema soddisfazione per avere ottenuto grazie alla propria caparbietà e determinazione l’assunzione di tutti i lavoratori in forza al momento della vendita, da eseguirsi nei tempi relativi alle necessità tecnico organizzative e produttive».

Così per il sindacato il verbale d’incontro «è il punto di partenza per giungere a un accordo finale da siglare in sede ministeriale». Riguardo alla contrattazione aziendale secondo le rsu «esistono elementi fondamentali che costituiscono il salario dei lavoratori e non possono essere dispersi. Infine Fim, Fiom e Uilm chiedono che il Piano industriale Cevital «garantisca da subito la continuità produttiva fino a che lo stabilimento non sarà di nuovo in grado di produrre acciaio in maniera autonoma, per evitare fermi produttivi che potrebbero mettere in discussione gli accordi che stiamo siglando».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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