Il Tirreno

Imprenditore cecinese apre catena di negozi in Florida

Carlo Rotelli
Giovanni Rindi nel negozio Satoma di Cecina in una foto d'archivio
◗
Giovanni Rindi nel negozio Satoma di Cecina in una foto d'archivio

Cecina: Giovanni Rindi si è trasferito a Sarasota portando con sé il marchio di famiglia

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Un italiano in America. Giovanni Rindi cecinese, conduttore col padre Franco di Satoma, uno dei negozi storici di Cecina, attore della scuola comunale di teatro L'Artimbanco, si trasferisce a Sarasota in Florida, acquista un negozio di abbigliamento e propone con successo il made in Italy. Dopo molteplici viaggi che Rindi ha realizzato in quella località, nell'autunno dell'anno scorso la decisione, concretizzata da pochi mesi. Un'avventura calcolata. Sì perché l'occasione è capitata nel momento in cui quel vasto negozio in una delle città più amene della Florida era in vendita per il passaggio della titolare alla conduzione di un'importante galleria d'arte.

L'occasione. Ha colto così l'occasione ed ha ottenuto, Giovanni, l'autorizzazione come "investitore straniero" con permanenza di 5 anni, rinnovabili. E si è trasferito negli Usa con moglie e figlio. «Dopo 4 viaggi in Florida e un anno di preparazione ho ottenuto il visto dal governo americano come investitore straniero e sono arrivato a Sarasota - racconta Giovanni, entusiasta - la città con il più alto tasso di benessere degli Usa, sul bellissimo e sempre calmo Golfo del Messico con la spiaggia di Siesta Key (un'isola dove ho il negozio a 100 metri dal mare, il primo di una serie, spero, all'insegna del made in Italy) considerata in tutte le classifiche la n. 1 degli Stati Uniti e nella attuale classifica mondiale di Tripadvisor la 14ª del mondo, chiamata "White sugar beach" perché fatta di quarzo bianco al 99% fine come lo zucchero e lunga circa 8 miglia (12 km )».

Rapidità. «Quello che prima di tutto ti colpisce - puntualizza Rindi - è la rapidità oltre ogni intralcio burocratico con cui la locale amministrazione mi ha concesso visti, autorizzazioni, permessi. Poi l'apprezzamento per la cultura e l'arte del nostro Paese». Non a caso «il simbolo della città è il David di Michelangelo riprodotto nel '46 ed esposto nel parco del Ringling Museum colmo di opere del Rinascimento fiorentino. La cultura è al centro della vita sociale con i suoi teatri, le gallerie d'arte, l'Opera House, l'Università… Sarasota è al primo posto nella classifica che "Time" ha pubblicato all'inizio di aprile come "Wellbeing", benessere».

Vediamo allora questa Sarasota. Circa 50mila abitanti che provengono dalle più disparate parti degli Usa, ma in particolare dal Nord America e dal Canada. Anche comunità italiane ed ispaniche. Turismo massiccio dalla costa-est, da Boston, da Baltimora, da New York. Attrae in primis la White sugar beach col suo quarzo bianchissimo. «Una spiaggia pulitissima - afferma Rindi - non trovi un foglio, una cicca, un bicchiere di plastica. Mare sempre calmo, lontano dai tornado, percorso dai delfini fino a pochi metri dalla riva, tanto che chi fa il bagno se li ritrova prossimi. Insomma un paradiso».

Così holliwoodiano. Ma poi la città offre un Festival films di una certa rilevanza, con le migliori pellicole holliwoodiane e la presenza di importanti attori. «La località è individuata dalle classifiche per la spiaggia come la prima in Usa e la numero 14 a livello mondiale. Ma l'apprezzamento turistico che funziona qui permanentemente tutto l'anno è anche derivato dalle offerte artistiche e culturali». Insomma Giovanni Rindi sembra non rimpiangere per niente l'espatrio. Anche perché, così dice, qui a Sarasota la «cultura dell'accoglienza è nel Dna dei residenti».

E l'attività economica? Qui la soddisfazione dell'impresa si coniuga con l'orgoglio dei prodotti italiani che hanno ottenuto immediatamente un rapido successo. «Il made in Italy funziona oltre ogni ottimistica previsione. Sto già pensando ad aprire una catena di negozi. Ma per intanto l'apprezzamento delle nostre offerte rasenta l'entusiasmo. D'altra parte nei punti del commercio di questa località trovi i migliori nostri prodotti, dall'agro-alimentare alle calzature, all'abbigliamento. I vini Supertuscans li trovi senza difficoltà, tanto per dirne una. E non c'è spazio per il Parmesan, sanno ben distinguere il vero parmigiano».

Forse ci sarà qualche nostalgia per l'attività teatrale? «Forse sì. L'unicità della scuola teatrale cecinese. Cercherò di consolarmi frequentando qualcuno dei teatri locali, che mi pare funzionano benissimo».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web