Il Tirreno

Festa per i settant’anni di Vezzosi

Festa per i settant’anni di Vezzosi

Sabato 2 (ore 18) lo storico negozio di Venturina invita clienti e fornitori

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VENTURINA. “Casalinghi Vezzosi” compie 70 anni; un'attività che ha dell'incredibile se si pensa a com'è nata e a tutte le le vicende che fanno da sfondo. Perché quando si parla di un festeggiamento come quello che avverrà il 2 maggio in occasione di “carciofando” a partire dalle 18, non si celebra solo un esercizio commerciale, bensì la sua famiglia, la sua storia, le sue emozioni che, in questo caso hanno portato Anna Barbero (figlia dei proprietari Franca ed Enrico) a raccontare una saga familiare ricca di aneddoti simbolo di una felicità, tipica di chi è fiero di aver avuto alle spalle una famiglia straordinaria. Per comprendere al meglio questi settant'anni bisogna fare un salto indietro, quando nei primi anni Trenta Emilio Vezzosi, nonno di Anna, giunse a Venturina con sua moglie Ilia, che aprì un negozio di chincaglierie, e sua figlia Franca, che allora aveva tre anni. Franca si trovò a dover affrontare un dramma familiare proprio nel 1944, quando la guerra sembrava essere giunta alla fine. Alcuni tedeschi, che stavano rientrando al fronte, fecero irruzione nella casa di Ilia e molestarono le donne. La tragedia non tardò ad arrivare: i tedeschi spararono, una zia rimase ferita e il cane venne freddato così come il nonno Emilio. Franca si trovò dunque orfana di padre e dovette interrompere gli studi in collegio. Non solo, Ilia dovette allevare la figlia Franca e aprì una piccola bottega con pochi vasi di terracotta in una strada secondaria di Venturina. Poi nel '45 il trasferimento e l'ampliamento del negozio in via Indipendenza; quel fondo in cui ancora oggi la nipote Anna porta avanti l'attività che vende articoli per la casa e che poi dalla nonna sarebbe passata nelle mani della madre Franca. «Il caso volle – racconta la figlia Anna – che nel 1951,un giovane poliziotto di Torino venisse incaricato dal comando generale di formare il primo distretto di polizia a Venturina. Quel giovane poliziotto, Enrico Barbero, era mio padre, uomo forte e sensibile a cui la vita non aveva risparmiato nulla. E una volta adulto, un'altra tragedia lo vide protagonista: la strage di Superga: Enrico, allora a Torino, fu infatti uno dei primi soccorritori. E quando giunse a Venturina per formare il primo distretto Franca divenne prima la sua confidente e la donna della sua vita. Franca era una tifosa del Toro e con Enrico condivise questa sua grande passione. Nel 1957 si sposarono e nel 1967 nacque Anna. Intanto l'attività Vezzosi stava procedendo bene grazie a Franca che aiutava la mamma Ilia, poi morta nel 1976. Anna, che aveva frequentato le scuole magistrali, nel 1987 si trovò di fronte a una scelta. Continuare gli studi o rilevare l'attività. «E – spiega la stessa Anna – non esitai un attimo; quell'attività l'avrei gestita io dedicandole anima e corpo. Purtroppo i miei genitori non ci sono più: mio padre ci ha lasciti nel 2008 e mamma pochi mesi fa. E il dolore più grande è non poter condividere con loro questo 70° compleanno anche se dentro di me hanno lasciato un ricordo meraviglioso basato sui valori che cerco di trasmettere ogni giorno ai miei due figli: amore, onestà e affetto. E nonostante la crisi economica voglio incoraggiare i giovani a guardare avanti, a essere imprenditori di se stessi. Voglio poi ringraziare tutti i clienti e le aziende che hanno permesso a questa attività di festeggiare 70 anni». La festa è stata realizzata con la collaborazione del comitato cittadino, la pasticceria Conca d'Oro, il panificio Franceschini e il club del patchwork . L'evento sarà allietato dai “The Wild”.

Francesca Zamboni

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