Il Tirreno

Autorità e Regione, progetto comune contro l’erosione

L'erosione delle spiagge in Costa Est
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L'erosione delle spiagge in Costa Est

Saranno effettuati interventi per tutelare il golfo di Follonica.Intanto la posidonia è stata spostata dalle zone di scavo

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PIOMBINO. L'Autorità Portuale ha sottoscritto, insieme alla Regione Toscana, alla Provincia di Livorno e Grosseto, ed i Comuni di Piombino, Follonica e Scarlino il protocollo d'intesa per il controllo della dinamica evolutiva del golfo di Follonica.

Per realizzare, quindi, le opere anti erosione In questo ambito l'Autorità Portuale si è impegnata a: 1) rendere disponibili i risultati dei monitoraggi messi in atto che in attuazione delle prescrizioni Via (Valutazione di impatto ambientale) ed a condividere le interpretazioni nel tavolo tecnico dei soggetti istituzionali; 2) finanziare con fondi propri gli interventi di mitigazione degli effetti dell'ampliamento del porto che gli studi limitano nella zona immediatamente limitrofa fino alla foce del Cornia; 3) contribuire con fondi propri al finanziamento di parte degli interventi che daranno individuati negli studi di fattibilità; 4) collaborare nelle fasi di progettazione ed attuazione degli interventi.

Gli impegni e le iniziative per l'ambiente sono tuttavia molto più ampi ed hanno riguardato anche tutte le fasi dei lavori per l'ampliamento del porto di Piombino. La matrice aria è stata accuratamente monitorata sia ante operam che durante i lavori attraverso quattro postazioni fisse, così come le attività di monitoraggio acustico con sette punti di rilievo. Particolarmente accurati i monitoraggi marini sulle caratteristiche chimiche e fisiche delle colonne d'acqua, la determinazione del bioaccumulo (metalli, Ipa) e l'analisi dei biomakers su campioni di organismi marini opportunamente trapiantati nell'area dei lavori (mussel watch).

È stato effettuato ed è sempre in corso il monitoraggio delle biocenosi esteso a tutta l'unità fisiologica del golfo di Follonica con venti stazioni di monitoraggio rappresentativo di tutti i livelli di colonizzazione presenti, due delle quali equipaggiati con torbidometro e costantemente monitorate. Infine un’indagine specifica ha prodotto l'individuazione di specie protette (es. Posidonia oceanica) nelle aree dei lavori a mare e la localizzazione dei fondali adatti al trasferimento degli esemplari individuati.

L'Autorità Portuale ha poi provveduto nell'ambito dell'appalto al trasferimento delle specie protette tutt'oggi monitorate per il loro stato di salute comunque ottimo.

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