Il Tirreno

Muore otto giorni dopo l’incidente

di Guido Fiorini
Muore otto giorni dopo l’incidente

Riccardo Paoletti, 48 anni da compiere, era stato travolto da un’auto all’altezza di Norsi durante una prova speciale del Rally dell’Elba

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PORTOFERRAIO. Riccardo Paoletti non ce l’ha fatta. Troppo gravi le ferite riportate durante il Rally dell’Elba lo scorso 18 aprile, nella zona del Norsi.

Riccardo, 48 anni da compiere, molto conosciuto a Portoferraio e amato da tutti, era stato sottoposto a due diversi interventi chirurgici: il primo alla milza e il secondo di carattere neurochirurgico durato molte ore. I medici si erano poi riservati la prognosi.

Da allora, per otto lunghi giorni, le condizioni di Paoletti sono sempre state estremamente critiche e nonostante le cure che gli sono state prestate dal personale del reparto di rianimazione non aveva mai ripreso conoscenza.

Ieri mattina, intorno alle 10, nonostante la forte fibra, Riccardo si è arreso, gettando nella disperazione l’amatissima compagna Rosy e le due figlie, oltre ai tantissimi amici che hanno sperato che alla fine riuscisse ad uscire dal coma. La salma è stata portata nel reparto di medicina legale e, molto probabilmente, questa mattina sarà sottoposta ad autopsia, quindi sarà restituita alla famiglia.

Sull'incidente avvenuto a Norsi la procura di Livorno ha da subito aperto un'inchiesta per individuare eventuali responsabilità degli organizzatori anche se, da quanto si appreso, la vittima e l'altro spettatore travolto, rimasto ferito in modo più lieve, avrebbero assistito alla gara da una zona interdetta al pubblico.

Secondo la ricostruzione dell’incidente, Riccardo Paoletti, la mattina di sabato 18, stava assistendo alla prova speciale di Lacona assieme ad Armando Valenti, 59 anni.

I due sono stati travolti all’altezza di Norsi dalla Renault Clio dell'equipaggio Spinetti - Giusti. Alla guida il pilota e dentista elbano Alberto Spinetti, Lara Giusti era la navigatrice. L'auto, all'uscita da una curva, è uscita fuori strada e, dopo aver urtato con un masso, si è ribaltata rompendo parte della recinzione di una villa e schiantandosi su un un albero. Una carambola terribile che ha coinvolto Armando Valenti rimasto ferito in modo lieve.

Sono apparse gravissime fin da subito invece le condizioni di Riccardo Paoletti, peraltro soccorso in modo tempestivo.

«Fisicamente sto bene, moralmente sono a pezzi – aveva detto a caldo Alberto Spinetti, il pilota dell’auto –. L’accesso a quella zona era interdetto e il tutto era debitamente segnalato. Non posso sentirmi responsabile per aver causato l’incidente, ma è chiaro che mi dispiace tantissimo e a caldo non sono nemmeno in grado di dire se e quando tornerò a correre».

Ieri Portoferraio, quando la notizia ha iniziato a diffondersi, è caduta nella disperazione. Riccardo, che faceva il fornaio, aveva un sorriso per tutti ed era sempre pronto a dare una mano: «Era sempre umile e sempre positivo - ricorda Isabella, una delle sue migliori amiche -. Aveva solo due grandi passioni, la Juventus e il rally. Ho sperato fino all’ultimo che ce la potesse fare, ci mancherà moltissimo a tutti».

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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