Il Tirreno

«Le tasse crescono con mazzata finale per gli agricoltori»

di Annalisa Mastellone

Bilancio ’15: l’analisi del M5S sull’ultima seduta del consiglio che ha approvato a maggioranza col “no” dell’opposizione

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PIOMBINO. «Come si può parlare di riduzione dei consumi quando molte delle voci di bilancio risultano aumentate». È l’analisi che il Movimento 5 Stelle fa dell’ultima seduta del consiglio, che ha approvato a maggioranza il bilancio di previsione 2015 col “no” dell’opposizione. I pentastellati contestano quanto affermato dall’assessore Viola Ferroni, soddisfatta di aver mantenuto servizi riducendo la spesa pubblica.

«Invece – sottolinea il gruppo di minoranza – +52% spese di materie prime, parco auto polizia municipale aumentato di una unità, aumento tariffa Tari di 280mila, + 10% per prestazioni di servizi, +13% aumento generale della spesa corrente. Aumento tendenziale di ogni voce per consumi quali acqua, luce, gas. Pressione fiscale molto alta (750 pro capite). Investimenti dimezzati, non s’investe in risparmio energetico, piste ciclabili e non si attira nemmeno un euro di fondi europei. L'Imu agricola, a copertura del bonus 80 euro, sta dando la mazzata finale agli agricoltori con il silenzio-assenso del nostro comune». Visti i tempi di crisi, dicono i 5 Stelle, potrebbe essere fatto di più operando su alcune voci e contenendone alcune senza così incrementare la spesa generale.

«Cave (solo 10mila € dalla voce di bilancio) – aggiungono come esempio - Aumentando la tassa di concessione da 0,49 euro ad almeno 2 : in questo modo si diminuisce l'escavazione incidendo sui profitti e non sull'occupazione. Inoltre la tassa di concessione delle cave è regionale ma incassata dal Comune, quindi il nostro comune dovrebbe fare una proposta in tal senso e potenziare il sistema di riciclo-riuso degli inerti per mantenere e, nel medio-lungo termine, aumentare l'occupazione; aumentando la tassa sulla prima casa di lusso (e non diminuendola allo 0,35% come adesso)».

Critiche anche al programma delle opere pubbliche. Parco di Cafaggio, manutenzione strade, manutenzione cimitero, riqualificazione fognature, laghetti di Tufaia «restano incompiute nonostante i fondi stanziati» sostengono, mentre ci sono «due opere importanti stralciate completamente dal piano triennale delle opere pubbliche: parco termale rimandato dal 2009 ad oggi; prevenzione del rischio idraulico nelle aree Pip (1,5 milioni di euro) rimandata dal 2010 ad oggi. Altra opera rimandata di un anno senza coperture, scuole Marconi (3,8 milioni)».

Per questi motivi, e vista «l’importanza di un bilancio partecipato, veramente aperto alla cittadinanza, e basato – ribadiscono - sull'adoperarsi per la ricerca dei numerosi fondi europei bypassando la carenza di fondi statali» il loro voto in aula è stato contrario. E contrario il voto della maggioranza a tutti gli emendamenti proposti dai 5 Stelle.

«Tarip, tariffa puntuale sui rifiuti – precisano - in cui paghi per quanto produci: bocciato. Tari diminuita per i locali no slot: bocciato. A questa amministrazione, evidentemente, importa poco se le famiglie si rovinano alle slot-machines rischiando la ludopatia. Il sindaco non è, in quanto ufficiale di Governo, addetto alla tutela della sicurezza pubblica dell'igiene e della salute? A Campiglia sicuramente no. Spostamento dei gettoni di presenza (rifiutati dai consiglieri 5 Stelle, ndr), circa 600 euro/anno, dall'attuale voce di bilancio alla voce di contributo per le scuole. Un semplice spostamento di bilancio a costo zero per il Comune, bocciato. E poi chiedono i soldi per carta, fogli e colla ai genitori».

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