Il Tirreno

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Più bassa la Tasi sulla prima casa

Annalisa Mastellone
Una seduta del consiglio comunale di Campiglia
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Una seduta del consiglio comunale di Campiglia

La tassa scende dal 2,5 al 2,3. Invariate Irpef e Imu. Approvato il bilancio, contrarie le minoranze

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CAMPIGLIA. Diminuisce la Tasi sulla prima casa, invariate Irpef, Imu, e Tari. Approvato ieri il bilancio di previsione 2015, passato con il voto favorevole della maggioranza, Campiglia democratica, e contrario delle opposizioni, Centro destra, Comune dei cittadini e Movimento 5 stelle.

«Il dato essenziale – ha detto l’assessore al bilancio Viola Ferroni - è il mantenimento di tutti i servizi, l’introduzione di nuovi e la modifica al fine di migliorare alcuni di quelli già esistenti, laddove ritenuto necessario. Ciò è stato possibile grazie ai risparmi sulla spesa pubblica, con particolare attenzione alla riduzione dei consumi che porteranno benefici economici ma anche ambientali e sociali, visto il minore impatto e consumo di risorse». Vista la crisi economica, sottolinea l’assessore, l’amministrazione campigliese ha cercato dare attenzione alle famiglie così come alle imprese, in linea con le scelte adottate col bilancio previsionale dello scorso anno.

La novità per il 2015 è l’abbassamento della Tasi sulla prima casa, che scende dal 2,5 al 2,3 per mille. L’importo può essere abbattuto, in tutto o in parte, dalle detrazioni (autofinanziate con lo 0,3 per mille prelevato dall’aliquota della seconda casa a disposizione). «La diminuzione della Tasi è stata resa possibile grazie alle politiche fiscali adottate nel 2014 – precisa Ferroni – e questo può produrre un significativo alleggerimento sulle famiglie, soprattutto se valutato complessivamente con le detrazioni, che rivolgono un occhio di riguardo alle coppie che hanno uno o più figli nati nell’anno (200 euro) e alle fasce più deboli».

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Si applica invece, oltre alla Tasi al 2.5 per mille, alla prima casa così detta “di lusso” anche l’Imu al 3.5 per mille. Per le abitazioni tenute a disposizione si paga il 10,6 per mille di aliquota più lo 0,3 per mille di Tasi da utilizzare solo per le detrazioni. Sulla seconda abitazione, se locata per almeno un anno, l’aliquota è dell’ 8,1 per mille, se concessa in uso gratuito a familiari è del 7,5 per mille. Anche quest’anno sono esonerati dalla Tasi gli immobili che ospitano attività produttive, commerciali e turistiche, che dovranno pagare solo il 7,6 per mille di Imu allo Stato. Niente Tasi per prime case possedute da anziani o disabili che hanno la residenza in istituti di ricovero sanitari, e per le attività ricettive gestite in forma imprenditoriale (se accatastate in categoria A).

Il gettito derivante dall’introduzione dell’Imu agricola, la cui aliquota è prevista nel 7,6 per mille, sarà in parte abbattuto dalla detrazione applicata dallo Stato (200 euro) per i terreni collinari che, in un primo momento, non erano soggetti all’imposta. Anche le tariffe Tari sono invariate (salvo aggiornamento annuale Istat), adeguate le detrazioni e gli abbattimenti sulla base dei nuovi parametri Isee adottati (i limiti da 5.000 e 7.000 euro passano a 7.000 e 9.000 euro). «Su suggerimento delle associazioni di categoria - aggiunge Ferroni - abbiamo anticipato le scadenze dei pagamenti rateali al 31 maggio, 31 luglio e 30 settembre, per non gravare sulla parte finale dell’anno già carica di altre scadenze fiscali».
 

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