Il Tirreno

L’incidente rovina l’atmosfera di festa

La notizia del brutto incidente di Norsi si rincorre lungo tutto il percorso di gara in un clima surreale

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CAMPO NELL’ELBA. Siamo nel tracciato della Prova speciale numero tre quella che dalla località Lavacchio da Marciana Marina porta al traguardo della Pila a Marina di Campo. Sui tornanti di Sant’Ilario, prova fatta da molti tornanti spettacolari, comincia ad assieparsi un gran numero di appassionati, tifosi e sostenitori, che provengono dalla prova speciale numero due quella di Lacona. Le voci sull’incidente accaduto a Norsi, durante la prova speciale, iniziano a diffondersi. Le notizie prima sono farraginose: si parla di un'auto andata fuori strada che ha finito per travolgere il pubblico presente, poi i telefonini dei tifosi iniziano a dare la notizia certa.

Qualcuno ha assistito ai soccorsi ai due spettatori travolti. Racconta della macchina n. 44, una Renault Clio dell’equipaggio portoferraiese Alberto Spinetti e Lara Giusti, dopo 150 metri dall'inizio delle prova speciale di Lacona ha toccato un cordolo della strada ribaltandosi e finendo fra alcuni spettatori che sostavano in zona vietata travolgendo due elbani. Poi i drammatici soccorsi e il trasporto all'ospedale di Portoferraio, uno di loro più grave viene trasportato a Livorno con l'elisoccorso. Dopo questa notizia l'auto apri pista si ferma in una curva dove i spettatori sono assiepati un una zona che non dovrebbero sostare, dopo diversi minuti di discussione l'apripista se ne va e gli spettatori rimangono in una zona che appare secondo il tracciato abbastanza pericolosa, ma tutto per fortuna fila liscia con le macchine che a forte velocità rimangono sull'asfalto.

Con il passare dei minuti, però, tutti gli spettatori prendono coscienza di quanto accaduto a pochi chilometri da Sant’Ilario, solo pochi minuti prima. Le macchine sfrecciano a grande velocità, come sempre. Ma lo spettacolo, per il quale gli elbani hanno un’autentica passione coltivata negli anni, non è divertente come le altre volte. Non può esserlo, data la gravità dell’incidente. Così la gara va avanti, in un clima piuttosto surreale, fino alla conclusione della gara nel pomeriggio. Quello di ieri è stato, in assoluto, l’incidente più grave che sia mai capitato nel corso di un rally all’Isola d’Elba. Uno sport pericoloso che, ieri, ha mostrato il suo volto più duro.

Salvatore Di Mercurio

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