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il 26 la cerimonia

Il teatro dei Vigilanti intitolato a Renato Cioni

PORTOFERRAIO. È fissata per lunedì 26 aprile (21,15) la cerimonia di dedica del teatro de’ Vigilanti al tenore nato a Portoferraio, Renato Cioni, scomparso lo scorso anno. «Abbiamo voluto dare una...

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PORTOFERRAIO. È fissata per lunedì 26 aprile (21,15) la cerimonia di dedica del teatro de’ Vigilanti al tenore nato a Portoferraio, Renato Cioni, scomparso lo scorso anno. «Abbiamo voluto dare una dedica al luogo teatrale più prestigioso della città – dice il sindaco Mario Ferrari – all’artista più rappresentativo dell’ultimo secolo, che ha contribuito a portare nel mondo e a far conoscere nei più prestigiosi teatro d’opera il nome dell’Elba e di Portoferraio in particolare». La giunta ha predisposto anche la serata, invitando sul palco i giovani artisti emergenti di Portoferraio della musica. «Come ospiti interverranno il tenore Marco Ciaponi, l’attore nonché cantante Marco Manca e il giornalista della Rai Senio Bonini. Sarà una serata che ripercorrerà le tappe fondamentali di Renato Cioni che mi auguro incontri i favori dei presenti». Con questa cerimonia si chiude un capitolo che ha visto un acceso dibattito in città al momento in cui la giunta Ferrari espresse l’intenzione d’intitolare il teatro di via del Carmine al tenore elbano, equivocando che l’Amministrazione volesse cancellare la dizione “Vigilanti”, a favore di Renato Cioni. «Nessuno ha mai pensato di cambiare il nome – ricostruisce la recente querelle, Mario Ferrari – al teatro. Ma la nostra iniziativa si deve unicamente legare con la volontà di dedicare il luogo più rappresentativo per quanto riguarda lo spettacolo e il teatro al personaggio più insigne della nostra storia recente. E nessuno ha fatto meglio di Renato Cioni». Due targhe sono state predisposte in ricordo dell’evento e tutt’e due saranno poste all’interno della sala. «Un riconoscimento dovuto per questo ospite d’onore della serata sarà l’intera famiglia di Renato che per l’occasione sarà ospitata nel palco d’onore del teatro». Nel corso della serata sarà anche possibile riascoltare alcune interpretazioni di aree più famose tratte da alcune opere nel corso delle più significative rappresentazioni. Renato Cioni ha iniziato giovanissimo a cantare. Il battesimo con il canto lo ebbe nel periodo bellico, quando gli sposi lo chiamavano perché cantasse in Duomo durante la celebrazione liturgica. Le sue doti canore lo portarono al conservatorio Cherubini di Firenze che fu il trampolino di lancio per la sua grandiosa carriera in giro per il mondo. Ha cantato insieme con Maria Callas, Renata Scotto e Tito Gobbi. Sue colleghe furono Renata Tebaldi, Anna Moffo, Mirella Freni. Renato Cioni infine ha avuto alla direzione degli spettacoli maestri come Herbert Von Karajan, Riccardo Muti e Carlo Maria Giulini. «Chi non ricorda il passato - conclude Mario Ferrari - non ha diritto di progettare il futuro. O se lo fa, è privo di identità». (l.c.)

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