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Investimento da 180 milioni per la base logistica Cevital

Cristiano Lozito
Issad Rebrab all’Autorità portuale con gli esponenti della società cinese Chec (foto Paolo Barlettani)
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Issad Rebrab all’Autorità portuale con gli esponenti della società cinese Chec (foto Paolo Barlettani)

La cinese Chec pronta a realizzare due chilometri di banchine con 5 accosti per le varie attività del gruppo algerino. Ora al lavoro per le concessioni demaniali

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PIOMBINO. Sarà un lavoro gigantesco quello che Cevital e la cinese Chec (Chinese harbour engeneering company) stanno progettando per la base logistica portuale: circa due chilometri di banchine divise su cinque accosti per le diverse esigenze collegate agli obiettivi del gruppo algerino (siderurgia, agroalimentare e logistica), con un investimento privato che complessivamente è di 180 milioni di euro.

Nella riunione di giovedì 16 all’Autorità portuale c’è stato il primo approccio rispetto alle soluzioni ingegneristiche da adottare, parallelamente è già al lavoro un tavolo legale in cui in cui Cevital, Autorità portuale e Lucchini affrontano il tema dal punto di vista delle concessioni demaniali.

«Nell’incontro è emerso che le varie soluzioni prospettate – commenta il commissario straordinario dell’Autorità portuale di Piombino, Luciano Guerrieri – sono in linea con le nostre previsioni. E credo siano anche utili per precisare il Piano industriale di Cevital».

Ora dunque andranno definite le varie questioni di ordine progettuale e finanziario. Se il pur complesso lavoro sulle concessioni può essere completato in tempi piuttosto brevi, nell’ordine cioè di qualche mese, la durata dei lavori è soggetta alle strategie che Cevital deciderà di mettere in campo, ossia alle priorità e ai modi e ai tempi in cui verranno effettuati gli investimenti.

Nel complesso due anni potrebbe essere un periodo plausibile per il completamento delle opere, realizzate in vari step per dare progressivamente la necessaria operatività ai vari accosti e quindi ai singoli progetti industriali del gruppo algerino.

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Nel contempo però sarà necessario un intervento sul pontile Lucchini, che consisterà nel suo ripristino e soprattutto in un dragaggio a 15 metri per consentire gli accosti, finché non verrà realizzata la nuova banchina.
Grande fiducia viene riposta nelle capacità della Chec, società con sede a Pechino, fondata nel 1949, che ha costruito decine di porti in tutto il mondo.

La società cinese è specializzata nella realizzazione di infrastrutture portuali, aeroportuali, viarie e ferroviarie, nella costruzione di impianti e attiva anche in altri segmenti dell’ingegneria civile. Chec in questo periodo è al lavoro tra l’altro per ottenere l’appalto in Egitto di un intervento mirato alla creazione di una linea ad alta velocità che permetterà ai treni di raggiungere i 350 chilometri orari tra Aswan e Alessandria. Il valore del progetto è di circa 10 miliardi di dollari.
 

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