Il Tirreno

Mola, i volontari ripuliscono la zona umida

Tanta partecipazione all’evento di educazione ambientale: rimossi oltre trenta sacchi di rifiuti

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CAPOLIVERI. Tutti insieme per Mola, e la zona umida è stata ripulita dai volontari. Trenta sacchi di rifiuti sono stati raccolti durante quello che è stato chiamato “Mola day”, un evento di educazione ambientale organizzato da Teleelba e Tenews. I sacchi sono stati già differenziati da Esa e pronti per essere smaltiti. Sul posto nella mattinata di ieri anche i due Comuni di Capoliveri e Porto Azzurro, alcune scolaresche, associazioni di volontariato, Forestale, Parco, Consorzio di Bonifica e anche volontari che avevano voglia di dare una ripulita e rendere dignitosa una zona splendida. Oltre ai trenta sacchi è stata recuperata un’imbarcazione che era stata spinta in fondo ad uno dei tre fossoni di Mola, è stata ripulita la foce dei fossi fino al primo ponte e sono stati accumulati altri rifiuti di metallo e plastica, anche questi già smaltiti. Il primo step della giornata ha visto un sopralluogo congiunto di amministratori, forestale, Parco e Consorzio di bonifica per capire il motivo dell’insabbiamento e conseguentemente riuscire a riportare l’acqua nel suo alveo naturale, nel fosso principale, che una volta aveva continuo ricambio. Nei prossimi giorni sarà anche sottoscritta una “carta di intenti per Mola” per far diventare questa iniziativa una consuetudine stagionale. «Ci siamo trovati tutti qui con un intento comune e questo è molto importante – ha detto Giampiero Sammuri, presidente del Parco – questo è un ambiente prezioso, l’unica zona umida presente in territorio elbano e quindi va salvaguardata nel modo migliore. Noi dobbiamo fare meglio e questo è uno stimolo a farlo tutti insieme».

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