Il Tirreno

L’airone cenerino Arlock non ce l’ha fatta

Per l’animale era scattata una catena di solidarietà: troppo grave la frattura riportata a un’ala

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PORTOFERRAIO. Il lieto fine, questa volta, non c'è stato. Arlock, l'airone cenerino salvato in modo rocambolesco dai volontari delle sezioni Enpa Isola d'Elba e Piombino domenica 12 aprile, non ce l'ha fatta.

Troppo grave la frattura dell'ala riportata, probabilmente, in seguito a un urto con il filo di un traliccio elettrico.

Per l'animale, trovato domenica mattina nella zona del Camping degli Ulivi di Marina di Campo, era scattata una vera catena di solidarietà. L'uccello era stato prima soccorso e curato dai volontari dell'Enpa direttamente sul posto, poi “inscatolato” e trasportato col traghetto a Piombino. I volontari dell'Enpa piombinese lo hanno portato nel centro Wwf dell'oasi Bottagone. Ma, purtroppo, a distanza di poche ore il bellissimo esemplare di airone è morto.

Sono gli stessi volontari dell'Enpa Isola d'Elba a darne notizia sulla pagina Facebook dell'associazione.

«La frattura, gravissima, non era recente come si pensava in un primo momento – hanno spiegato dalla sezione dell’Enpa Isola d’Elba – Questo ha comportato due fattori: rapida disidratazione e setticemia. Pur avendolo messo in terapia immediata, appena giunto al Wwf, lo stato generale di prostrazione e l'avanzata infezione hanno intaccato il delicatissimo sistema immunitario del nostro Arlock. Resta l'amarezza di non averlo salvato, ma sappiamo che è stato fatto tutto il possibile per aiutarlo a vivere. Il destino mette sempre l'ultima parola. Grazie a tutti per il sostegno, grazie alla catena di solidarietà che ha visto Enpa Isola d'Elba, Enpa Piombino e Wwf unite in questa corsa contro il tempo. Ora Arlock vola verso l'eternità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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