Il presidio
«Se non ci danno i soldi fermiamo il cantiere»
Zona del Piano, la ditta che sta realizzando la bretella non viene pagata dalla Provincia e il titolare minaccia di sospendere l’intervento
RIO MARINA. «Se non ci pagano, domani fermiamo il cantiere». Non usa mezzi termini il titolare dell’impresa Mannari di Campiglia Marittima, la ditta che si era aggiudicata i lavori del bypass sulla strada provinciale del Piano interessata dal fenomeno delle voragini.
«Lunedì 13 aprile fermeremo le nostre macchine e gli automezzi, se non avremo quanto è stato pattuito».
La gara d’appalto per l’affidamento dei lavori al Piano se l’era aggiudicata appunto la ditta Mannari, che aveva applicato un ribasso pari al 5,4 per cento, per un importo complessivo che si aggira attorno ai 159mila euro.
La strada, voluta dalla Regione per consentire un accesso a Rio Marina nonostante il disastro voragini del Piano, versa da mesi in un pessimo stato di manutenzione a causa del continuo passaggio di numerosi mezzi e di alcune infiltrazioni d’acqua che hanno compromesso la stabilità del tratto stradale.
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Per cui l’urgenza dei lavori; per questo motivo l’intervento era stato in modo ufficiale consegnato all’impresa di Campiglia l’8 aprile a seguito della comunicazione che era stata inviata dal Comune di Rio Marina con allegata la notifica ai proprietari delle aree interessati dall’opera pubblica dell’immissione in possesso dei terreni. Tutto questo al fine di realizzare il tracciato bypass.
Nelle successive 48 ore sempre il Comune predisponeva l’occupazione temporanea d’urgenza della superficie sulla quale sarebbe stato realizzato l’intervento. Insomma, tutto lasciava presupporre che si sarebbe trattato di un intervento assai veloce da realizzarsi complessivamente nel giro di una trentina di giorni. Un chilometro e 200 da costruire in alternativa al tracciato della Provinciale sottoposto periodicamente alle voragini. A Palazzo Granducale il presidente Franchi aveva assicurato il già avvenuto appalto e consegna dei lavori. Il tutto per concludere la questione in tempi compatibilmente brevi per dare il via libera alla viabilità alternativa alla Sp n. 26 del Piano.
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Sabato 11 invece la doccia fredda. «Non ci sono soldi e senza essere pagati per il lavoro finora svolto, noi non siamo nelle condizioni di continuare nell’intervento». Giudizi che pesano come un macigno sul prosieguo dei lavori. Che qualcosa non stesse andando nel senso giusto di marcia lo si era intuito con l’ennesimo rinvio di apertura del cantiere. Giustificato, almeno allora, dalle brutte condizioni del tempo. Ennesimo spostamento della data d’inizio lavori della bretella stradale del Piano. Da fonte informate sui fatti domani mattina il titolare della ditta Mannari sarà a Livorno, in Provincia.
Il motivo sta nel fatto che intende far chiarezza su questo bando di gara. Sembra che non siano stati versati all’impreso circa 80 mila euro per lavori pregressi effettuati per conto di Palazzo granducale e mai onorati. «Non è mia volontà entrare nel merito della querelle fra Provincia e ditta di Campiglia – ha detto il sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi – ma trovo molto grave la sospensione dei lavori all’esecuzione della bretella del Piano. Così – ha concluso – si penalizza un intero versante, la sua economia e la popolazione stessa».
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