Il Tirreno

comitato “un’isola meno isolata”

Lettera a Rossi: «I collegamenti vanno garantiti»

PORTOFERRAIO. «Egregio signor presidente Rossi». Comincia così la lettera dei rappresentanti del "Comitato per un'isola meno isolata", volontari da oltre un anno impegnati a fare quello che la...

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PORTOFERRAIO. «Egregio signor presidente Rossi». Comincia così la lettera dei rappresentanti del "Comitato per un'isola meno isolata", volontari da oltre un anno impegnati a fare quello che la politica isolana non fa: tentare di risolvere le problematiche di collegamenti marittimi invernali difficoltosi. Nel 2014 oltre 1000 le corse annullate secondo dati dell'osservatorio provinciale. I volontari hanno dovuto scrivere al massimo rappresentante della Regione Toscana, probabilmente perché i sindaci non hanno saputo dare risposte concrete alle reiterate richieste fatte in nome della popolazione elbana dal Comitato. Era stato proposto ai politici locali di recepire il documento contenente le necessarie migliorie per i collegamenti, la conferenza dei sindaci le avrebbe dovute far proprie, per poi andare a trattare con le Compagnie marittime. Niente da fare. Disinteresse dei sindaci alle questioni poste dai propri cittadini? Il Comitato forse ha voluto rompere lo stallo e ha scritto a Rossi, questi alcuni stralci della lettera inviata.

«La natura insulare, presenta gravi e permanenti svantaggi - hanno scritto i volontari- primo fra tutti il problema del collegamento con la terraferma e nei mesi invernali i viaggi in nave diventano problematici. Occorre sia garantito in modo adeguato il principio della continuità territoriale, sancito da normative europee e fino ad oggi, in condizioni di sostanziale monopolio, non sufficientemente rispettato dalle compagnie marittime».

Hanno poi ribadito le richieste prioritarie. «Che sia assicurato, per le prime ed ultime corse, l’uso di navi di stazza maggiore, anziché piccole imbarcazioni come Bastia e Rio Marina Bella, in modo di affrontare la traversata anche in condizioni meteo non ottimali, che siano fatte rispettare le coincidenze con gli altri mezzi di trasposto e vi sia una effettiva verifica sui presunti guasti che sono causa di frequenti corse saltate. Infine che le navi siano fatte sempre viaggiare, salvo obbiettive condizioni meteo proibitive».

Quindi sono attese risposte affinché «dal prossimo autunno non si ripetano i disagi che mettono il cittadino elbano in condizioni di inferiorità rispetto agli altri».

Rossi prenderà a cuore il problema o proseguirà il clima di indifferenza?

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