«Vogliamo le telecamere per fermare i vandali»
Vetri rotti, vasi da fiori e piante danneggiate durante la notte di Pasqua Ancora una volta prese di mira le attività commerciali lungo Calata Mazzini
PORTOFERRAIO. «Altro che regalo di Pasqua». I commercianti di Calata Mazzini hanno pensato questo quando, la mattina di domenica, hanno riaperto i negozi in passeggiata. Vetri rotti, vasi da fiori distrutti, sedie tirate per aria. Dappertutto, insomma, i segni del raid vandalico - l’ennesimo - compiuto nel centro storico della città medicea.
Un gruppo di malintenzionati, probabilmente un po’ su di giri dopo la cena di Pasqua, se la sono presa con vari negozi della Calata.
Al Café del Mar diversi vasi da fiori sono stati danneggiati, al negozio di abbigliamento Joelle - Dolores è andata anche peggio. Qualcuno ha usato il porta ombrellone per rompere la porta e incrinare la vetrina del negozio. All’Enoteca Mazzini il vandalismo è stato ancor più creativo. Qualcuno ha preso una sedia del vicino ristorante e l’ha gettata sopra la tenda, danneggiandola. Ma, in generale, sono state diverse le attività, situate nel giro di pochi metri, ad aver riportato i danni. E nella Pasqua per gli esercenti del centro la serenità della festa ha lasciato rapidamente il posto alla rabbia.
Non è la prima volta che la Calata si trasforma in un teatro di guerra per gruppi di vandali. La scorsa estate era toccato al ristorante Garibaldino e al bar tabaccheria Tender, di fronte al Molo Gallo. Anche in quel caso vasi rovesciati, piante sradicate. «A me era già capitato tre anni fa – racconta la signora Dolores, titolare del negozio di abbigliamento sulla Calata – anche in quel caso se la presero, rompendola, con la vetrina. Quest’anno ho ricevuto un bel regalo di Pasqua, non c’è che dire. Mi ci vorranno centinaia di euro per sistemare tutto». La rabbia dei negozianti è molta. E la richiesta nei confronti dell’amministrazione comunale è la stessa di alcuni mesi fa. «Servono le telecamere di videosorveglianza – spiega la signora Dolores – solo in questo modo possiamo arginare la maleducazione di questi ragazzi, venendo incontro alle esigenze degli esercenti».
In realtà l’amministrazione comunale ha già in mano un progetto per l’installazione del sistema di videosorveglianza. Un progetto che verrà a costare poco più di 50mila euro complessivi.
Fu la giunta guidata dall'ex sindaco Roberto Peria ad avviare l'iter per attrezzare la città medicea con un nuovo sistema di video sorveglianza. Le telecamere saranno posizionate nel centro storico della città medicea, in più occasione “maltrattato” dai vandali. Altre telecamere saranno installate in zone strategiche della città, sia per motivi di sicurezza che di gestione del traffico: stiamo parlando della zona di San Giovanni, sia per controllare gli impianti sportivi che il tratto di strada provinciale Sp 26 all’altezza del semaforo. Altre telecamere saranno posizionate, sempre lungo la viabilità provinciale, in località Orti, quindi nell'area delle Ghiaie, con particolare attenzione agli impianti sportivi già presi di mira in passato da bande di ragazzi che ridussero in pessime condizioni la tensostruttura. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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