Il Tirreno

Città a misura di ciclisti, ecco le proposte al Comune di un'associazione

Guido Fiorini
La pista ciclabile di via Amendola
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La pista ciclabile di via Amendola

Servono più piste riservate e va inserito il "senso unico eccetto bici". Oltre a zone con il limite a 30kmh

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PIOMBINO. Hanno realizzato un dossier particolareggiato, battendo palmo a palmo il territorio: una serie di proposte al Comune per il “Piano della mobilità urbana”, che sta tanto a cuore all’assessore Claudio Capuano.

Loro sono un gruppo di ciclisti di Piombino che, per la propria passione, hanno creato il blog “Salvaciclisti, città a misura di bicicletta” (piombinoinbici.wordpress.com). Hanno anche una pagina Facebook (www.facebook.com/groups/piombinoinbici).

Il dossier adesso è sul tavolo dell’assessore che, ma non avevamo dubbi, ha promesso di tenerlo in forte considerazione per i prossimi provvedimenti in tema di mobilità.

«Condividiamo sostanzialmente - dicono - la visione espressa in sala consiliare dall'assessore Capuano di una città moderna e che guarda all'Europa come modello di mobilità. Nessuno di noi vanta competenze tecniche specifiche, né ha la pretesa di sostituirsi alle figure professionali preposte nello stabilire la possibilità di soluzioni specifiche nel dettaglio, ma ognuno di noi si sposta prevalentemente a piedi o in bicicletta, ed ha pertanto esperienza diretta delle problematiche e dei rischi per la sicurezza dell'utenza debole della strada».

Sono, ovviamemte, per i mezzi non a motore, di cui va disincentivato l'utilizzo in ambito urbano.

«Crediamo fermamente nella possibilità di adottare localmente misure e accorgimenti ormai diffusi in gran parte delle più avanzate realtà europee. Per questo con il nostro gruppo abbiamo realizzato questo lavoro, incentrato sull'individuazione delle principali problematiche presenti in città e sul territorio, e sulla conseguente formulazione di ipotesi e proposte che possano essere risolutive di una situazione che attualmente vede l'utenza debole sostanzialmente estromessa o fortemente penalizzata nell'utilizzo degli spazi urbani».

Nel dossier ci sono quindi: un elenco dei principali punti critici e delle problematiche; una breve relazione descrittiva di carattere generale; una mappa online navigabile e annotata che racchiude a colpo d'occhio criticità e ipotesi di intervento, all'interno della quale abbiamo provato a far emergere punto per punto la nostra visione di mobilità in città (si trova qui: u.osmfr.org/m/34050/).

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«Siamo coscienti dei limiti di un lavoro portato avanti in così breve tempo, con i pochi mezzi a nostra disposizione, e in certi casi senza avere modo di conoscere anticipatamente il futuro di alcune aree della città, futuro che andrà a incidere su questioni ben più ampie della semplice maniera di spostarsi, e che ci auguriamo poter vedere chiarito presto. Siamo però convinti della necessità di portare anche all'attenzione dei tecnici e dell'Amministrazione il punto di vista di chi già si adopera in prima persona a contribuire ad una mobilità dolce, con la semplice pratica quotidiana. Diamo pertanto fin da adesso piena disponibilità a collaborare».

IL DOCUMENTO

SALVAICICLISTI - PROPOSTE by GuidoFiorini

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