Il Tirreno

Buco di bilancio, nuovo ricorso del Comune

Una veduta di Porto Azzurro
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Una veduta di Porto Azzurro

Porto Azzurro: il sindaco annuncia battaglia dopo il no della Corte dei Conti al piano di riequilibrio

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PORTO AZZURRO. Altro giro, altro ricorso. Il Comune di Porto Azzurro darà alla Corte dei Conti che, il 3 marzo scorso, ha dichiarato inammissibile la riproposizione del nuovo piano di riequilibrio per colmare il disavanzo da 1,9 milioni di euro (in queste ore la Corte dei Conti ha pubblicato le motivazioni). «Siamo pronti a presentare – commenta il sindaco di Porto Azzurro, Luca Simoni – un nuovo ricorso alle sezioni unite della stessa Corte». Ma non è l’unico tipo di ricorso che in queste ore l’amministrazione comunale di Porto Azzurro sta valutando. Il Comune potrebbe infatti impugnare il pronunciamento della Corte di fronte al Tar.

La battaglia compiuta fino ad oggi sul tavolo della magistratura contabile, insomma, potrebbe svolgersi anche nel campo della giustizia amministrativa. «Stiamo valutando tutte le strade possibili – racconta il sindaco Luca Simoni – la Corte non solo ha ritenuto inammissibile la proposizione del piano di riequilibrio dal punto di vista procedurale, ma ritiene che non ci sia stato un miglioramento della situazione finanziaria dell’ente. Questo non è vero: il nostro problema era il passivo nei confronti dell’Esa che abbiamo superato grazie a una transazione con la società».

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Per oltre un anno, infatti, l’amministrazione Simoni ha lavorato sodo fino alla riproposizione di un nuovo piano, dopo che le sezioni riunite della Corte dei Conti avevano detto no al primo piano di rientro nel dicembre del 2013 e il consiglio comunale aveva dichiarato lo stato di dissesto finanziario nel gennaio 2014. Il commissariamento dell’ente sembrava alle porte, fino a quando si è materializzata - o almeno così pareva - una seconda chance, in seguito alle novità introdotte con il decreto “Salva Roma”. Ma, dopo oltre un anno di silenzio e scambio di carte tra gli enti interessati, ecco la doccia gelata.

I motivi del rigetto. La sezione toscana della Corte dei Conti ha dichiarato «inammissibile» la riproposizione del piano dal punto di vista procedurale in quanto «il Consiglio comunale ha approvato il nuovo piano di riequilibrio finanziario con delibera 7 marzo 2014, n. 7 – si legge nelle motivazioni del pronunciamento – quando era già stato dichiarato, il 21 gennaio 2014, lo stato di dissesto». La delibera di dissesto del consiglio comunale, secondo la Corte dei Conti, «è ineludibile per l’ente».

Ma la Corte dei Conti non si è limitata a dire no per motivi procedurali, bensì ha analizzato i documenti contabili inviati dal Comune di Porto Azzurro. «A fronte di un disavanzo sostanziale 2012 pari a 1.678.442 euro, il disavanzo per l’esercizio 2013 è pari a 2.357.977 euro, con un conseguente peggioramento del disavanzo di amministrazione sostanziale – si legge nelle motivazioni – il peggioramento del risultato è prevalentemente dovuto agli ulteriori accantonamenti per passività potenziali e relativi ad interessi per ritardato pagamento del servizio di smaltimento dei rifiuti, oltre che a debiti fuori bilancio da riconoscere al netto di quelli finanziati e riconosciuti nell’esercizio 2013».

Nella delibera della Corte dei Conti si spiega come il Comune, per rappresentare alla commissione ministeriale il miglioramento della situazione finanziaria dell’ente, abbia fornito i dati «di pre-consuntivo relativi al 2014 – spiegano dalla Corte dei Conti – questi dati, oltre ad essere provvisori e a contenere errori, sono privi di elementi di dettaglio tali da renderli attendibili».

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