Il Tirreno

Società della salute avanti con i voti della maggioranza

di Annalisa Mastellone

Campiglia: contrarie le opposizioni, astenuta la lista Cdc Per FI appesantisce la burocrazia. Il M5s chiede trasparenza

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CAMPIGLIA. In discussione all’ultimo consiglio comunale anche l’approvazione di una serie di provvedimenti relativi alla Società della salute, tra cui statuto e convenzione tra i Comuni della Val di Cornia, che sono stati inviati in Regione per l’analisi e l’autorizzazione a continuare l’esperienza del consorzio che gestisce i servizi sociosanitari. L’ordine ha ottenuto il voto favorevole dei consiglieri di Campiglia democratica, e contrario di Forza Italia e M5s. Astenuta la lista Comune dei cittadini. Sono stati i pentastellati a dare il via al dibattito consiliare, dopo l’illustrazione di dati e numeri della Sds fornita del direttore Donatella Pagliacci. «Abbiamo fatto presente – spiegano in una nota - che l’approccio da parte dei cittadini non è incentivato né adeguatamente fruibile: manca infatti un sito internet di riferimento che sia facilmente raggiungibile da chiunque voglia informarsi in merito a tale società, sia da un punto di vista funzionale (ad esempio su Centri di violenza sulle donne) sia su quello economico (quanto guadagnano i dirigenti? Quanto ci costa questa società?). Su questo la dottoressa si è trovata d’accordo, specificando che è da valutare la fattibilità di appoggiarsi al sito dell’Asl 6 e che il bilancio, fatta eccezione per gli stipendi dirigenziali (che gravano sul bilancio dell’Asl stessa), è consultabile sul sito www.arsanita.it. Abbiamo poi puntualizzato che la Sds non si è preoccupata della chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici giudiziari il 31 marzo 2015».

Bisogna quindi, secondo i 5 Stelle, migliorare l’accesso alle informazioni in modo che i cittadini possano avere indicazioni aggiornate che siano facilmente reperibili. Il riferimento è soprattutto a dati su temi come mortalità in Val di Cornia, registro tumori, liste d’attesa al Cup, legge Basaglia, centri per anziani, sostegno alle persone non autosufficienti e tutto ciò che rientra nelle competenze della Sds.

«Continueremo a controllare che questo sia fatto, e che questa società sia il meno costosa possibile - sottolineano - Il nostro voto sul nuovo statuto della Sds è stato contrario in quanto, nonostante alcune modifiche siano anche di buon senso, crediamo che sia preferibile procedere tramite una convenzione tra enti senza interporre tra di essi una sovrastruttura come la Sds. Siamo stufi di veder proliferare enti di secondo e terzo livello, serve semplificazione e snellimento di costi e procedure. Seguiremo con piacere il percorso intrapreso nella zona livornese dove la Sds è stata posta in liquidazione e sostituita da una convenzione zonale, presa come esempio di buon lavoro anche dalla Regione e diretta dal Comune pentastellato di Livorno».

«Siamo concettualmente contrari alla Sds – ha spiegato Federico Pazzaglia per il centrodestra – perché si tratta di una moltiplicazione di un centro decisionale che invece di semplificare appesantisce la burocrazia. Senza dubbio è una struttura che lavora, ma le sue funzioni potrebbero essere svolte in maniera più semplice e veloce dalle strutture esistenti, enti locali e Asl, e con risultati migliori».

«La Sds è uno strumento che funziona ed è economicamente sostenibile, ha anche il bilancio in attivo - ha detto il capogruppo di maggioranza Stefano Sicurani motivando il voto favorevole - Sostituire una cosa che funziona con altri soggetti può forse essere un percorso a lungo raggio, ma nell’immediato la Sds è l’unica soluzione perseguibile».

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