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Rubano nel negozio e picchiano il titolare, presi
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Posto di blocco dei carabinieri di PiombinoI due sono stati visti da un cliente e segnalati ai carabinieri
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PIOMBINO. Prima hanno preso materiale elettronico nel negozio Antica Cina di via Cellini, nascondendolo sotto ai giubbotti. Poi, scoperti, hanno picchiato il titolare, con calci e pugni. Ma sono stati rintracciati e arrestati dai carabinieri, intervenuti grazie alla tempestiva segnalazione di un cliente.
In carcere sono finiti Lorenzo Spallina, 40 anni e Alessandro Balestri, 43 anni, entrambi piombinesi e conosciuti dalle forze dell'ordine.
E' successo nel pomeriggio di sabato 28 marzo. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Piombino hanno arrestato nella flagranza di rapina impropria due uomini residenti in città, conosciuti per il loro trascorsi penali. Sono stati sorpresi subito dopo avere tentato invano di appropriarsi di materiale elettronico ed essersi allontanati precipitosamente dall’interno di un attività commerciale gestita da un cinese.
I due, dopo essere entrati all’interno del negozio in pieno centro a Piombino, si impossessavano di
materiale elettronico che occultavano sotto il giubbotto, ma venivano colti sul fatto dal proprietario del negozio.
Così, per fuggire, lo colpivano con calci e pugni, causandogli lesioni giudicate guaribili in 7 giorni.
Per loro sfortuna l’aggressione veniva raccontata “in diretta” e con dovizia di particolari all’operatore del “112” da un cliente presente nel negozio che permetteva, non solo l’immediato intervento di una delle pattuglie in servizio di controllo del territorio in città, ma anche la corretta indicazione della via di fuga dei due, peraltro descritti nelle caratteristiche somatiche e nell’abbigliamento indossato.
I carabinieri bloccavano quindi i due fuggitivi a poche centinaia di metri dall’esercizio commerciale dove venivano tratti in arresto nella flagranza del reato di rapina impropria in concorso.
I due arrestati venivano quindi portati nel carcere “Le Sughere” di Livorno a disposizione del magistrato competente che, martedì 31, ne ha disposto la scarcerazione applicando a entrambi l’obbligo di presentarsi
ogni giorno ai carabinieri di Piombino.
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