«Il porto di Piombino è la chiave del rilancio»
PORTOFERRAIO. «Il porto di Piombino è il vero motore della ripartenza del promontorio. Senza porto non ci sarebbe stata neppure la Cevital»: Stelio Montomoli, presidente di Toremar, a margine dell’ina...
PORTOFERRAIO. «Il porto di Piombino è il vero motore della ripartenza del promontorio. Senza porto non ci sarebbe stata neppure la Cevital»: Stelio Montomoli, presidente di Toremar, a margine dell’inaugurazione della Marmorica rinnovata, spende qualche parola sui lavori in corso a Piombino.
«Se Cevital ha puntato forte su Piombino è proprio per il porto. Le nuove banchine consentiranno agli algerini di avere un forte movimento di merci. E non solo per l’acciaio, che pure resta centrale. Sono interessati a olio e zucchero, anche ad elettrodomestici. La diversificazione dell’economia passa da qui».
E poi ci sono gli investimenti delle altre grandi aziende, da General Electric a Saipem: «Anche gli investimenti su cui ha spinto molto la Regione - aggiunge il presidente di Toremar - sono venuti a Piombino perché qui troveranno le giuste condizioni logistiche».
Poco cambia, invece, per il traffico turistico: «Le zone a noi assegnate restano le stesse e ci va bene così. Stiamo lavorando per far crescere la compagnia e dare un servizio sempre più completo alla gente che va all’Elba».
Il problema, invece, è la viabilità. Basta il traffico estivo dall’Elba, in certi giorni, a bloccare tutto.
«Non possiamo pensare di far crescere il porto senza una strada decente. Credo che il tema della 398 vada portato avanti a testa bassa dalla politica locale. Ormai se ne parla da troppo tempo. Servono i tre lotti e in tempi brevi. Ma il primo (quello che arriva al porticciolo di Terre rosse, ndr) può essere completato davvero velocemente. Basta la buona volontà». (g.f.)
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