Il Tirreno

Voragini, la Regione finanzia gli studi

di Antonella Danesi

Ieri la conferma ufficiale, l’ente ha stanziato 220mila euro. E dopo due settimane si scioglie il presidio di protesta al Piano

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PORTOFERRAIO. L’annuncio da parte del sindaco di Rio Marina, Renzo Galli è arrivato alle prime ore della mattina di ieri. In giornata la conferma, da parte della Regione Toscana, che la giunta ha deciso di destinare alle indagini conoscitive e alla mappatura delle voragini di sprofondamento nell’area compresa tra Rio nell’Elba e Rio Marina, 220 mila euro.

«Sembra che la situazione sia sbloccata – dice il sindaco di Rio nell’Elba, Claudio De Santi – Abbiamo di fronte un anno di studio in cui niente potremo fare prima di conoscere le cause di questa emergenza». Intanto alla luce di questa novità è stato deciso di interrompere il presidio al Piano, ma il comitato sorto per l’emergenza sinkhole, resterà in maniera stabile per monitorare la situazione e la sua evoluzione.

Sulla base delle indagini scientifiche che verranno effettuate saranno fornite le indicazioni necessarie agli interventi di ripristino e messa in sicurezza dell’area, soprattutto per la strada provinciale 26. Lo studio, infatti, punta a chiarire una volta per tutte le cause delle voragini, preparando così il campo per le soluzioni.

«Abbiamo mantenuto l’impegno preso – ha affermato con una nota ufficiale il presidente della Regione, Enrico Rossi – e siamo riusciti a trovare le risorse necessarie per finanziare uno studio approfondito che consenta di capire le cause del fenomeno di sprofondamento che sui è verificato e garantire condizioni di sicurezza per gli abitanti».

Lunedì prossimo a Piombino è stato convocato un primo tavolo tecnico a cui parteciperanno i due sindaci di Rio Marina e Rio nell’Elba, i due tecnici dei comuni e l’Università di Firenze. E poi i due consigli comunali per ratificare l’accordo tra i due comuni, quello che permetterà l’inizio dello studio.

Sarà il Comune di Rio Marina l’ente capofila per l’attuazione dello studio così come deciso congiuntamente tra le due amministrazioni comunali Il 30 marzo è stato convocato quello di Rio Marina. Il 31 tocca a Rio nell’Elba.

«Stemperiamo le polemiche e certi atteggiamenti – termina il sindaco di Rio nell’Elba De Santi - ognuno ha fatto la sua parte ed ha determinato questo risultato, anche la protesta civile organizzata sulla pelle della gente, che è restata giorno e notte al freddo e sotto la pioggia».

Il sindaco di Rio Marina Renzo Galli invece va avanti per la sua strada e difende le sue scelte. «Questo – dice – è il risultato di un altro modo di risolvere i problemi. Con un tavolo aperto alla discussione si arriva sempre ad una soluzione. Di fronte alla chiusura, al muro contro muro, le azioni sono più radicali. E noi il tavolo lo avevamo aperto dal 6 novembre del 2014. E questo è il risultato».

Ma il confronto con la Regione non si esaurisce perché dovranno essere decise, insieme ai comuni e ai tecnici, le modalità di esecuzione del servizio di monitoraggio, e di finanziamento.

Una delle ipotesi secondo il sindaco di Rio Marina Renzo Galli è procedere a stralci del progetti, finanziando di volta i volta diversi settori dell’intervento. Intanto il comune di Rio Marina è alle prese con un altro intervento, quello di manutenzione alla strada bypass realizzata dalla Regione Toscana per garantire, almeno provvisoriamente, la viabilità della zona. I lavori sarebbero dovuti iniziare ieri, materiali e mezzi della ditta erano già sul posto. Ma il cantiere è rimasto deserto. «Stiamo cercando di capire se i lavori inizieranno al più presto – commenta Galli – avrebbero dovuto essere terminati entro Pasqua, ma ora i tempi si fanno sempre più stretti. La situazione è critica ed essere pronti prima o dopo la Pasqua fa la differenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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