Il Tirreno

Campiglia

Parte la tassa di soggiorno, servirà per finanaziare i Parchi

Annalisa Mastellone
Un punto di informazioni turistiche della Parchi Val di Cornia
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Un punto di informazioni turistiche della Parchi Val di Cornia

Turismo: il comune prevede un gettito di circa 120mila euro l'anno. Il tributo dovrà essere pagato a iniziare da domenica 29 marzo

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CAMPIGLIA. Scatta da domenica il pagamento della tassa di soggiorno a carico di turisti e vacanzieri che alloggeranno nel territorio comunale: l’imposta sarà in vigore dal 29 marzo al 31 ottobre. La giunta ha deliberato le tariffe per il 2015 che restano invariate rispetto allo scorso anno e si differenziano a seconda delle strutture ricettive ospitanti, ovvero 50 centesimi in ostelli e campeggi, 1 euro per tutti gli altri tipi (agriturismi, residence, affittacamere, b&b etc.), e 1,50 euro in alberghi 4 stelle e oltre, per persona e per ogni pernottamento.

Sono esenti dal pagamento i minori sotto i 12 anni; i familiari di soggetti ricoverati in strutture ospedaliere e che hanno la necessità, per garantire assistenza, di soggiornare in strutture ricettive; coloro che lavorano presso qualsiasi struttura ricettiva; chi alloggia in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati da autorità pubbliche, per fronteggiare situazioni di emergenza conseguenti a eventi calamitosi o di natura straordinaria o per finalità di soccorso umanitario; le gite scolastiche.

Il gettito dell’imposta di soggiorno, da inserire tra le entrate del bilancio di previsione, deve per legge essere investito per finanziare interventi in materia di turismo - compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive - di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali. Per quest’anno l’amministrazione prevede di incassare 120mila euro, l’introito del 2014, attraverso cui «finanziamo quasi per intero la quota della Parchi Val di Cornia spa (che è di 142mila euro, ndr)» dice l’assessore al bilancio Viola Ferroni, che spiega anche il perché della scelta di non ritoccare le tariffe: «Una pressione più alta potrebbe anche solo psicologicamente scoraggiare il turista. E’ una scelta basata anche sullo studio dell'ambito di applicazione, cercando di capire se la distribuzione della tassa fosse equa e corretta rispetto alle varie tipologie di strutture ricettive del territorio».

I gestori delle attività turistiche possono versare l’imposta al Comune con bonifico o bollettino, e accedere con proprio codice alla sezione dedicata sul sito per i vari adempimenti. «Possiamo dire che arrivati alle porte della stagione turistica – aggiunge Ferroni - siamo soddisfatti dell'inizio del lavoro portato avanti con sinergie tra operatori, per esempio la rete d’imprese creata attraverso la Parchi, e stiamo lavorando per produrre strumenti finalizzati alla creazione di nuove attività che rendano il nostro territorio sempre più attrattivo e producano quindi conseguenze positive, non solo alle casse comunali ma anche a tutto il circuito di imprese che ruotano attorno al settore turistico e ai cittadini che ne potranno beneficiare».

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