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«Consigli comunali aperti sulle acciaierie»
«Rendere pubblico da parte delle istituzioni almeno l’ordine di grandezza della fideiussione, versata da Cevital per opzionare le acciaierie, rappresenterebbe un elemento di chiarezza per capire se e...
«Rendere pubblico da parte delle istituzioni almeno l’ordine di grandezza della fideiussione, versata da Cevital per opzionare le acciaierie, rappresenterebbe un elemento di chiarezza per capire se e in quale misura l'azienda faccia sul serio». E’ quanto chiedono “Restiamo umani”, “Ruggero Toffolutti contro le morti sul lavoro”, “Lavoro salute dignità”, Legambiente.
«Anche sull'investimento agroalimentare prospettato – proseguono le associazioni – permane un’analoga indeterminatezza, che non fa ben sperare per l’agricoltura di qualità in Val di Cornia. Solo alla luce di tutto ciò si può realmente valutare che cosa aspetta i dipendenti diretti e quelli dell’indotto, molti dei quali stanno già precipitando nel vuoto». Quindi per le 4 associazioni «il prolungamento degli ammortizzatori sociali (contratti di solidarietà soprattutto), è uno strumento indispensabile». In questo clima, le associazioni «ritengono negativo il mancato coinvolgimento dei sindacati sia nell'incontro al Mise, sia nel convegno del 28 marzo.
Rispetto allo stato degli impianti vanno messe nero su bianco le garanzie di controlli stringenti sulla sicurezza e sul rispetto dei parametri ambientali».
Infine, rilanciano la proposta, emersa nell'assemblea del 6 marzo, «che i passaggi cruciali della vicenda siano discussi in assemblea generale di tutti i lavoratori interessati. Analogamente, ricordano al sindaco l’impegno assunto nella stessa sede di promuovere la riunione congiunta dei consigli comunali almeno della Val di Cornia, aperti ai lavoratori e ai cittadini».
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