In vetrina i vini della Val di Cornia
Apertura del Vinitaly con tante novità
PIOMBINO. Si apre oggi a Verona l'edizione 2015 del Vinitaly, la numero 49 della sua ormai lunga e positiva storia. Tanto più significativa quest'anno perchè precede di poco la presenza del mondo del vino anche all'Expo di Milano.
Saranno da oggi a mercoledì 23 giornate intense con un ricchissimo programma di convegni, incontri, presentazioni di aziende, territori, degustazioni e realtà di un settore in continua crescita e ricco di novità. La tendenza, una delle prime da rivelare, è il ritorno del locale rispetto all'internazionale. In parole semplici lo spostamento dai vitigni che hanno galoppato in questi anni verso realtà più locali, nuove ed interessanti.
L'Italia ha un patrimonio di oltre 500 vitigni con la possibilità e la tendenza di poter offrire nuove realtà, nuovi produttori e nuova storia e cultura nei bicchieri rispetto a molta omologazione dei vitigni più presenti sui mercati.
Il Vinitaly 2015 da oggi proseguirà fino a mercoledì 23. Per meglio comprendere che cosa richiama il Vinitaly a Verona da tutto il mondo basta ricordare i numeri ufficiali della edizione 2014: totale espositori negli stand 4.111, totale visitatori 155 mila in quattro giorni, visitatori esteri quasi 56mila.
Operatori sono giunti da Nord America, Sud e Centro America, da tutta Europa, da Africa, Asia e Medio Oriente, Australia ed Oceania. Il pianeta continua quindi, e lo farà anche per il Vinitaly 2015, ad affacciarsi a questa finestra sul mondo del vino. Anche quest'anno si pensa infatti di superare i numeri già da record dell'ultima edizione.
«La promozione del vino italiano fa parte della missione della manifestazione - ha ricordato alla vigilia il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani - oltre che con iniziative realizzate a Verona, in Italia ma anche in appuntamenti in tutto il mondo».
«Il vino rappresenta un vero e proprio patrimonio per l'Italia - ha sottolineato anche il presidente di Veronafiere Ettore Riello - perché il settore enologia rappresenta il 22% dell'export agroalimentare del nostro Paese».
Qualche numero: il settore muove 380 mila aziende agricole tutte con una storia, tradizioni e qualità diverse (sono il 23% del totale delle attività agricole), può contare su 332 Denominazioni tra Doc (Denominazione origine controllata) di cui 73 Docg (Denominazione origine controllata e garantite) e più di 100 Igt (Indicazione geografica). Le realtà vinicole hanno prodotto lo scorso anno 40 milioni di ettolitri di vino (-17% rispetto al 2013), ha 665 mila ettari vitati, valore totale della produzione all'origine 3,9 miliardi di euro. E ancora, l'Italia è il primo esportatore di vino nel mondo (21% mercato mondiale), il secondo in valore (circa 1,5 miliardi di euro nel 2014), 1° esportatore in America (35% e 1,1 miliardi di euro e in Germania (quota di mercarto 30%), primo per volume nel Regno Unito.
Un Vinitaly 2015, quindi, che si presenta con buone premesse, con molti interessi e settori da conoscere da parte di un pubblico sempre più portato alla ricerca e alla novità.
In questo panorama, grandi numeri sono strettamente legati anche alle economie internazionale e nazionale.
I padiglioni occupano un'area di oltre 91mila 140 metri quadrati (dato 2014). Saranno quattro giornate di intensa frequentazione, un susseguirsi di degustazioni, incontri, novità. Il padiglione della Toscana con quello del Piemonte presenta sempre i maggiori numeri con Veneto, Emilia Romagna e Sicilia.
Anche la Val di Cornia con l'isola d'Elba e con le realtà della provincia di Livorno presentano aziende sempre più conosciute e ormai in crescita per la loro qualità. Da Suvereto Muratori e Petra, Tua Rita, Gualdo del Re e Bulichella, Fralluca per citarne alcuni, da Piombino Sant'Agnese (fratelli Gigli) e San Luigi (Toni-Tolomei).
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