Il Tirreno

Immagini, parole e musica L’arte si ferma in piazza Verdi

di Cecilia Cecchi

Oggi l’incontro sulle “Fiabe Mediatiche” di Bozena Krol Legowska (con Canessa) Poi ci sarà Francesca Zagni, con Cini e Fiori, a sfogliare le pagine di De André

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PIOMBINO. Uomini che diventano animali, smarrendo il senso della vita, è evidente dalle tracce che l’artista lascia ovunque. Ma per conoscere davvero le “Fiabe Mediatiche” di Bozena Krol Legowska basta partecipare oggi - dalle 18,30, Gattarossa Art, piazza Verdi - all’incontro con Fabio Canessa (insegna italiano e latino al liceo, critico cinematografico).

«Bozena, ibrido interessante tra scultura tridimensionale, pittura su vetro e messaggio visivo della street art» si spiega nella presentazione.

Del resto proprio favorire incontri “tra anime creative”, è una delle missioni degli “inventori” di questo gallery cafè: Giovanna Manneschi e Sauro Storia con Sabine Korth: «Puntiamo a coinvolgere – dicono – artisti interessati all’esposizione di alcune opere, tenendo presente che quadri, foto o sculture dovranno essere collocate in un contesto di tavoli e pubblico. Basta scriverci o passare a trovarci, a Piombino la città con il mare intorno, davanti a San Francesco (storica statua, all’angolo dell’ex hotel Centrale, che Giovanna Manneschi ha appena tentato di ripulire ndr)». Intanto per venerdì 27 è già in calendario l’incontro con la fotografa fiorentina, Francesca Zagni (sua la seconda mostra per l’inaugurazione, l’8 marzo). Sempre dalle 18,30 l’evento sarà dedicato a “Fabrizio De André in immagini, parole, musica”.

Alle pareti ancora gli scatti di Francesca Zagni e con lei ci saranno Lisa Cini, cantante e Patrizia Fiori, poetessa (che proprio dalle immagini ha trovato l'ispirazione di scrivere dei pezzi su ognuno dei personaggi del famoso album di De André: “Non al denaro, non all'amore né al cielo”).

«Dovrebbe essere interessante – puntualizza Sabine (fotogiornalista tedesca) – sia per fotografi, che per musicisti che per amanti di De André. Per riuscire meglio nell’analisi dei personaggi ho sfogliato alcune pagine del libro di poesie “Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters da cui De André stesso ha preso spunto per la realizzazione del disco».

«Insomma tutto nell’ottica di un bistrot kafe – aggiunge Sabine Korth – Un posto dove si creano comunicazioni. I divani, vestiti di fotocollage onirici invitano a un momento di lettura e relax». Visite guidate persino al bagno del locale con graffity originali. «Ci siamo documentati sui bagni famosi – spiega Sabine – e abbiamo creato una mostra di bagni nel bagno».

Tra i prossimi ospiti pure Bruno Casini, anima del “Banana Moon” (fonte di ispirazione per Manneschi), a parlare, trent'anni dopo, proprio di quella leggenda freak-rock club che segnò Firenze, sul finire dei Settanta e delle nuove tendenze della scena italiana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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