Il Tirreno

Porto di Rio, Guerrieri replica a Bosi

Il commissario dell’Authority: «Non è vero che la variante stradale supererebbe l’area delle voragini»

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RIO MARINA. Il bypass compreso nel piano di sviluppo del porto di Rio Marina non termina oltre la zona a rischio voragini. E' quanto precisa l'Autorità portuale di Piombino ed Elba, con una nota del commissario Luciano Guerrieri in risposta all'intervento dell'ex sindaco di Rio Marina Francesco Bosi, pubblicato sul Tirreno.

«L’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba ha elaborato un “adeguamento tecnico funzionale” (ATF) del porto di Rio Marina, nelle more del nuovo Prp, per migliorare nei tempi tecnici più ristretti l’organizzazione funzionale complessiva dello scalo, con particolare riferimento all’incremento delle postazioni del molo sopraflutto e della banchina interna di accesso all’attracco dei traghetti - replica il commissario straordinario Guerrieri - si precisa inoltre che in sede di studi connessi al Prp l’Autorità portuale ha elaborato uno studio di fattibilità per una variante stradale al centro abitato di Rio Marina il cui tracciato, coerente con il Piano strutturale del Comune, partiva da una nuova rotatoria a Vigneria per confluire attraverso un percorso panoramico e con la dotazione di una pista ciclabile nell’attuale viabilità esistente in Località Pié d’Ammone. Non risulta pertanto che la suddetta variante superi l’area a rischio sinkhole. In ogni caso il costo allora stimato per la strada era pari a circa 10 milioni di euro, da reperire».

L'Autorità portuale, insomma, nega che il destino del porto di Rio Marina possa intrecciarsi con i problemi, urgenti, di viabilità legati alla vicenda delle voragini.

«Non si riesce a capire come una persona generalmente bene informata come l’ex sindaco Bosi possa affermare che l’Autorità portuale abbia deciso di utilizzare risorse previste per Rio Marina per il porto di Piombino - spiega Guerrieri - tanto più quando anche la Regione in una risposta ad una interpellanza ad un consigliere del suo partito fornita l’8 gennaio 2015 ha chiaramente informato come quegli interventi inseriti nell’accordo Stato – Regione per la viabilità e le infrastrutture portuali pari a 21 milioni di euro di chiara competenza statale non sono stati finanziati. Ci risulta che sia in procinto un aggiornamento dell’accordo ed in quella sede potrebbe essere ribadita una indubbia priorità con l’avvertenza che l’essenza programmatoria dell’accordo deve poi essere supportata con un conseguente effettivo stanziamento da parte dello Stato».

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