«Per il porto decisive le merci le crociere sono un dettaglio»
PIOMBINO. Luigi Coppola interviene sulle crociere a Piombino: «Se i milioni di euro spesi per il porto dovessero essere finalizzati a qualche crociera e non a concretizzare un riferimento per le...
PIOMBINO. Luigi Coppola interviene sulle crociere a Piombino: «Se i milioni di euro spesi per il porto dovessero essere finalizzati a qualche crociera e non a concretizzare un riferimento per le merci, credo ci sia da riflettere. Ci sono già state crociere a Piombino, ma non ci sono più venute. Le crociere all'Elba con oltre 150 scali all'anno e 30.000 sbarchi, non smuovono l'economia turistica: l'impatto è invasivo e non redditizio. Il porto è il futuro volano se ben collegato, come dice Luciano Guerrieri e il business portuale è legato alle merci, il resto è solo accessorio. Il turismo nasce e cresce con una filiera dal pernottamento al soggiorno, poi vengano anche le crociere, ma enfatizzare tale sviluppo, a fronte di una questione portuale che ha bisogno di riferimenti imprenditoriali, è azzardato. Peraltro, Baratti, Suvereto, Campiglia, Bolgheri ed anche San Vincenzo sarebbero mete ambite, anche per lo shopping. Ma non lo sarebbe Piombino città: in effetti non è che i franchising abbiano grande appeal e soprattutto non è che corso Italia sia al momento troppo presentabile».
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