Il Tirreno

C’è il presidio, ma a protestare sono pochi

di Virginia Campidoglio

Affluenza scarsa, tanta rabbia: «Questa zona è diventata una discarica, vivere al Piano è un disastro»

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RIO MARINA. L’affluenza dei cittadini è stata al di sotto delle aspettative. Solo poche decine di persone erano presenti al presidio scattato eroi mattina. Eppure il versante riese è in ginocchio da tempo, di certo motivi per essere scontenti non mancavano. «I commercianti di Rio Marina neanche lo sapevano – dice Gisella Cignoni, abitante della zona – in tanti credo siano a lavoro, forse non sono venuti per questo motivo».

I problemi che più affliggono i cittadini sono l’incertezza del futuro e la paura di nuovi cedimenti ma anche la bretella non è esente da critiche: «Non c’è controllo, non ci sono specchi che facilitano l'ingresso in strada, in più il passaggio di mezzi pesanti ha velocemente peggiorato le condizioni della strada - racconta Rosetta De Fazio - venti giorni fa sono sorte delle buche, quindi sono stati messi dei cartelli ma ancora non hanno fatto niente».

Alessio Taddei, che abita da 37 anni nella zona del Piano, ci dice: «Dopo che sono iniziati i pompaggi dell’acqua, si sono aperti i primi crateri e adesso la zona è diventata una discarica, stiamo affondando, oltre al fatto che le macchine e i pullman passano da questa strada a rotta di collo e io ho paura per i miei figli».

La protesta non si riferisce solo alla zona del Piano e alle condizioni della bretella, sulla quale i cittadini si dicono insoddisfatti in quanto i lavori sono stati fatti in economia, secondo l'opinione comune, e adesso le conseguenze emergono. Un altro problema annesso è quello delle condizioni della Parata, la strada che collega Rio nell’Elba con Cavo. «La strada della Parata dovrebbe essere un’alternativa ma è in condizioni pietose – continua Gisella Cignoni – siamo isolati e in più non abbiamo risposte. Questo problema dovrebbe interessare tutti ma si riduce sempre a essere un problema degli altri, si continua a dire che in questo paese non fanno nulla e allora perché non facciamo qualcosa noi?».

Il presidio a Rio Marina inizia così con la rabbia verso la Regione e in generale verso le istituzioni, ma anche verso tutti coloro che oggi non si sono uniti al comitato per chiedere delle risposte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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