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Dall’organico al compost, ora l’Elba sa trattare i rifiuti
La svolta di Esa: il prodotto del Buraccio già distribuito alle aziende agricole E parte la gara da 480.000 euro per l’impianto che ridurrà i cattivi odori
PORTO AZZURRO. Più raccolta differenziata e un aumento di produzione di compost nell’impianto del Buraccio. Ma - è questa la novità - con un’emissione di cattivi odori sempre più ridotta e controllata. È sulla base di questi obiettivi che Esa (Elbana servizi ambientali) ha dato il via alla gara per la progettazione esecutiva e realizzazione di un nuovo sistema di trattamento dell’aria nell’impianto di selezione e trattamento dei rifiuti, situato sul territorio comunale di Porto Azzurro. L’importo a base d’asta per l’intervento di miglioramento del Buraccio non è cosa da poco: si tratta infatti di una base di 480.000 euro oltre l’Iva. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per il 24 marzo.
Stretta sui cattivi odori. L’intervento migliorativo consiste nella realizzazione di un nuovo sistema, in aggiunta a quello già funzionante, di aspirazione degli odori legati alla tritatura e lavorazione del materiale organico raccolto. In pratica sarà installato un nuovo ventilatore (serve per deprimere l’area all’interno del capannone) e un nuovo biofiltro (composto da cippato di legno con un mix di agenti naturali adatti per metabolizzare i composti che generano i cattivi odori).
A differenza dell’impianto già funzionante, il nuovo sistema di trattamento sarà in grado di lavorare parzialmente sui cattivi dori ancor prima dell’entrata in funzione del biofiltro. Insomma, con l’impianto Esa conta di risolvere in via definitiva un problema per il quale, in passato, non sono mancate le proteste di alcuni cittadini. «Anche se – spiega il presidente dell’Esa, Idilio Pisani – occorre precisare che già l’impianto attuale agisce nel pieno rispetto delle norme e dei valori di riferimento, come hanno dimostrato i controlli compiuti in collaborazione con il Cnr. La necessità di realizzare un nuovo sistema di trattamento dell’aria è legato a doppio filo all’aumento della produzione, in seguito alla crescita della raccolta differenziata e, quindi, di materiale organico pronto per essere trasformato in compost al Buraccio».
Primi lotti di compost. Il presidente di Esa, Idilio Pisani, spiega come alla realizzazione del nuovo sistema per la riduzione dei cattivi odori seguiranno interventi migliorativi per l’impianto di compostaggio, necessarie per aumentarne la capacità produttiva. Il Buraccio, infatti, sta iniziando a produrre compost di qualità, ovvero il prodotto “Terra di Buraccio” (è il nome che Esa ha scelto per il prodotto finito). Un fatto storico, se si vuole: quest’anno infatti sull’Elba si è verificato il primo caso di trattamento e lavorazione in loco della spazzatura raccolta direttamente sull’isola. «Stiamo per distribuire il terzo lotto di compost – spiega il presidente Pisani – la prima partita da circa 200 tonnellate è servita alla stessa società, dal momento che abbiamo utilizzato il compost per la copertura di una cospicua parte della discarica del Literno (adesso l’area della discarica è ricoperta da un vasto prato ndr), mentre il secondo lotto di compost è stato utilizzato da una serie di aziende agricole elbane. Stiamo parlando di un circuito virtuoso dei rifiuti che è un’opportunità per l’isola, ma è chiaro come tutto sia legato all’aumento sia della quantità sia della qualità della raccolta differenziata. I dati recenti mettono in evidenza una crescita, ma c’è ancora molto da fare. E soprattutto le imprese, tra le quali strutture ricettive e locali, devono ancora capire a pieno l’importanza della raccolta. A tale proposito stiamo pensando con le amministrazioni anche a forme di incentivi per dare una spinta ulteriore alla raccolta».
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