Il Tirreno

Sono a rischio i 32 milioni di euro per la diversificazione

Sono a rischio i 32 milioni di euro dell’Accordo di programma che sono destinati alla diversificazione. Nessuno l’ha ancora detto ufficialmente, ma il sindaco teme che, a causa dei tagli che il...

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Sono a rischio i 32 milioni di euro dell’Accordo di programma che sono destinati alla diversificazione.

Nessuno l’ha ancora detto ufficialmente, ma il sindaco teme che, a causa dei tagli che il Governo sta facendo alla spesa, venga ridotta la quota destinata a questo “braccio” dell’Accordo.

«L’Accordo ha tre grandi settori: l reindustrializzazione, quindi Cevital, il porto e la diversificazione. Per quest’ultima ci sono 32 milioni, fondi “Fas” (fondi aree sottoutilizzate, ndr). In sostanza sono soldi che dovranno incentivare le aziende che investono su Piombino in settori diversi, dalla logistica fino al turismo. Abbiamo in mano già una serie di progetti importanti e anche un’area per gli insediamenti. Adesso, però, mi arrivano voci che mettono in discussione questi soldi e la cosa non mi piace per niente».

Il sindaco punta i piedi. L’Accordo di programma, firmato in pompa magna dal governo, dalla Regione e dal Comune, non si tocca. Troppo facile fare gli annunci e le foto e poi, quando è il momento, togliere una parte dei soldi: «L’Accordo ha un senso se tiene in piedi tutti e tre i percorsi. I primi due sono fondamentali, è chiaro, ma è il terzo che può dare un volto nuovo alla nostra città. Soprattutto adesso che, per la ex Lucchini, è arrivata una società che non vuole fare solo acciaio ma che ha un progetto a tutto tondo. L’Accordo deve restare così come è stato firmato». (g.f.)

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