Il Tirreno

La Città dei bambini

Piccoli rappresentanti crescono. E lavorano sul campo

CAMPIGLIA. «La Città dei bambini ha finalmente preso corpo e questa è una grande soddisfazione. Vedere i bambini presi dal loro compito di rappresentanti è la dimostrazione dell’importante lavoro che...

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CAMPIGLIA. «La Città dei bambini ha finalmente preso corpo e questa è una grande soddisfazione. Vedere i bambini presi dal loro compito di rappresentanti è la dimostrazione dell’importante lavoro che le educatrici della cooperativa Di Vittorio e le insegnanti che hanno aderito al progetto stanno portando avanti». Lo afferma l’assessore Alberta Ticciati all’indomani di uno degli incontri con gli studenti rappresentanti della Città dei Bambini insediata il 2 dicembre scorso, aggiungendo che «non ci aspettavamo una risposta così forte in così poco tempo».

La Città dei bambini dà voce ai più piccoli stimolandone il senso civico, lo spirito critico e la partecipazione attiva alla progettualità per i luoghi in cui vivono. Grazie al progetto i bambini possono mostrare le contraddizioni che riscontrano nella loro comunità, le loro paure, i loro bisogni e contribuire a migliorare la qualità della vita nel loro comune. Insomma, spazio al punto di vista dei più piccoli, che normalmente non viene preso in considerazione se non attraverso la voce degli adulti. L’attività sulla quale si sono concentrati i ragazzi che partecipano al progetto è sul tema del decoro urbano. Si tengono incontri mensili in orario extra scolastico alla ludoteca Arricciaspiccia di Venturina e alla biblioteca dei ragazzi all’interno di Palazzo pretorio a Campiglia, e interessano per ciascuna classe coinvolta il rappresentante votato in classe degli stessi alunni. Il lavoro si è focalizzato sulla progettazione dello spazio verde del parco Altobelli e della pertinenza della scuola elementare Amici di Campiglia studiate anche con l’ausilio di documentazione sulla storia e sull’attuale impiego che i cittadini stanno facendo di questi luoghi. Due incontri sono stati dedicati alla visita del parco Altobelli e della pertinenza verde della scuola Amici di Campiglia. I bambini hanno intervistato le persone che incontravano per raccogliere il punto di vista dei “grandi” sul tema del decoro di quel luogo. Hanno scattato fotografie e realizzato disegni, seguiti da un volontario dell'Associazione giovanile Clessidra che ha documentato l’esperienza dei bambini e aiutato le educatrici nel lavoro di sorveglianza e supervisione. A Campiglia invece la visita è stata fatta in prossimità della scuola primaria Amici. In questa occasione il punto di ritrovo è stato la biblioteca dei ragazzi di Palazzo Pretorio.

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