Il Tirreno

il commento

Non basta un Accordo di programma, serve la buona volontà

Guido Fiorini

Il turismo è una grande occasione per la Val di Cornia, ma bisogna saperla cogliere

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Eppure “mamma fabbrica” adesso non c’è. E quando riaprirà non sarà più quella di una volta, almeno nei numeri. 
 
Ormai Piombino è proiettata verso un’economia più diversificata, che ha basi solide nell’acciaio, ma che guarda anche ad altri mondi, il turismo in testa, visto il meraviglioso territorio che ha intorno. Lo stesso Accordo di programma lo dice con chiarezza.
 
Ma il vero salto di qualità sarà fatto quando anche tutti i piombinesi capiranno fino in fondo la grande opportunità che hanno di fronte. Quando i ristoranti non chiuderanno per il giorno di riposo anche in agosto, quando i negozi in estate allungheranno l’apertura, quando il Comune organizzerà navette dai campeggi stracolmi dei dintorni per portare i turisti a vedere piazza Bovio e non farli fuggire a Follonica o San Vincenzo.
 
Quando anche i ragazzi sceglieranno di investire nella propria formazione e crederanno in un settore che qui ha potenzialità maggiori che altrove. Eppure quelli fra 16 e 18 anni che non studiano e non lavorano sono tanti, troppi. Ma i corsi (gratuiti) per imparare a far qualcosa nel turismo vanno deserti.
 
Non basta scrivere un Accordo per cambiare le cose, serve anche un po’ di buona volontà. @guifiorini
 

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