Il Tirreno

Sarà la commissione a decidere sul servizio di rimozione delle auto

Un cartello che avverte della rimozione auto a Piombino (foto Paolo Barlettani)
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Un cartello che avverte della rimozione auto a Piombino (foto Paolo Barlettani)

Sospesa in consiglio la mozione dei 5 Stelle che chiedevano chiarimenti

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PIOMBINO. Sulla riimozione forzata delle auto nell’ultimo consiglio comunale è stato stabilito un approfondimento in commissione. Così è stata sospesa temporaneamente la mozione con la quale il Movimento 5 Stelle chiedeva la revisione della convenzione per l'affidamento in concessione dei servizi di rimozione forzata dei veicoli e del servizio di pulizia strade. Nel documento, infatti, il Movimento5 Stelle contestava diversi aspetti della convenzione in essere.

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Tra questi il fatto che solamente 40 euro della spesa complessiva del cittadino in caso di rimozione forzata rientrino nelle casse comunali, mentre 100 euro per la rimozione sono a favore di un soggetto privato. La mancata chiarezza nell'indicazione dell'indirizzo di deposito inoltre, provoca una disparità e un'incertezza sull'applicazione delle tariffe, che vengono fissate anche in base al numero di chilometri percorsi dal carroattrezzi.

Dubbi anche sul prezzo del cosiddetto “diritto di chiamata” perché l'importo relativo a tale servizio dovrebbe essere suddiviso per il numero di auto rimosse nella stessa via e non per ogni auto rimossa.

«La normativa prevede che la Polizia Municipale possa affidare a privati il servizio di rimozione forzata nei casi di sua competenza - ha risposto l'assessore Claudio Capuano - Da diversi anni viene fatta una gara pubblica, con valore biennale, alla quale ha sempre partecipato sempre un'unica impresa, quella che attualmente ha in concessione il servizio».

«Le tariffe - ha detto ancora - sono in linea con quella della Prefettura e il sistema con il quale la tariffa viene applicata risponde a quanto è stabilito nel bando di gara». Si tratta di una questione che presenta diversi aspetti tecnici e altri aspetti di riservatezza che coinvolgono delle persone e che per questo necessita di un approfondimento in altra sede. Da parte del capogruppo del Pd Ilvio Camberini è stata lanciata pertanto la proposta di sospendere temporaneamente la mozione e di approfondire la discussione nell'ambito della seconda commissione consiliare, da convocare a breve a porte chiuse, con la partecipazione della Polizia Municipale. La proposta è stata accolta all'unanimità. Pertanto l'argomento verrà nuovamente discusso dopo l'approfondimento previsto.

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