Il Tirreno

No dei giudici al reintegro dell’ex segretaria

Portoferraio: respinto in Tribunale il reclamo presentato da Maria Bisogno contro il Comune

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PORTOFERRAIO. No al reintegro dell'ex segretaria generale del Comune di Portoferraio, Maria Bisogno. È quanto hanno deciso i giudici della sezione livornese del tribunale civile che, nella camera di consiglio tenuta alcuni giorni fa, hanno respinto il reclamo presentato dall'ex segretaria portoferraiese.

La segretaria aveva chiesto che venisse accertata e dichiarata la illegittimità dell'atto firmato dal sindaco Mario Ferrari, con il quale era stata annullata la conferma dell'incarico della funzionaria. In primo luogo la dottoressa Bisogno ha presentato ricorso al giudice del lavoro di Livorno, che ha respinto il ricorso proposto ai sensi della'articolo 700 del codice di procedura civile lo scorso settembre, condannando la segretaria a rifondere in favore del Comune di Portoferraio le spese di lite, pari a 1.400 euro oltre all'Iva, Cpa e il 15% per le spese generali.

Alla fine di gennaio il secondo round, questa volta davanti ai giudici del tribunale civile. Ma l'esito della controversia è stato simile. I giudici hanno infatti rigettato il reclamo, condannando l' ex segretaria a rifondere le spese di lite a favore della "parte resistente" con 1600 euro, oltre al rimborso delle spese generali.

La professionista aveva contestato la decisione del giudice del lavoro, insistendo per ottenere la revoca dell'ordinanza reclamata e chiedendo il reintegro nel suo ex luogo di lavoro, attraverso l'accertamento dell'illegittimità dell'atto del sindaco Mario Ferrari che, il 7 agosto del 2014, aveva annullato la riconferma della segretaria. "Il tribunale - si legge nell'ordinanza emessa dai giudici - ritiene che il reclam o sia infondato e che vada quindi rigettato". Questo perché, secondo il collegio giudicante, non sussiste nel caso in esame la prova del "periculum in mora".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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