Il Tirreno

Laghetti di Tufaia-Caldana verso la “consegna”

Tagliata la vegetazione, si stanno consolidando gli argini della Fossa calda Bartalesi: «Ora un nuovo progetto per il parco fluviale, che riteniamo strategico»

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VENTURINA. Sono quasi terminati i lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione del parco dei laghetti irrigui di Tufaia-Caldana a Venturina. Appena il terreno sarà asciugato dalle piogge si faranno le ultime sistemazioni. Si tratta di un intervento congiunto e concordato tra il Consorzio di bonifica e il Comune di Campiglia: i lavori di ripulitura del corso d’acqua e di sagomatura e messa in sicurezza degli argini della Fossa calda che attraversa il parco vengono eseguiti dal Consorzio, i lavori a terra sono eseguiti dalla squadra esterna del Comune. Quello che oggi ha l’aspetto di un parco lacustre è il frutto della realizzazione nei primi anni Novanta dal Cigri di invasi irrigui per l’utilizzo razionale delle acque della Fossa calda che a tutt’oggi assolve questo ruolo primario, avendo al tempo stesso le caratteristiche di un grande parco urbano.

I lavori in corso riguardano dunque aspetti di consolidamento degli argini della Fossa calda che evidenziavano primi segni di danneggiamento dovuto alle tane di animali. Un intervento era stato eseguito nei mesi scorsi per riparare i fontanazzi che si stavano creando proprio dalle tane e cominciavano a provocare infiltrazioni. Tagliata poi la vegetazione eccessiva che aveva creato situazioni di difficoltà allo scorrere dell’acqua, impediva la visuale del corso d’acqua e costituiva un ricettacolo di rifiuti abbandonati..

«Un intervento radicale - dice Giancarlo Vallesi, presidente del Consorzio - che ha consentito di dare respiro a quell’area, non soltanto restituendo pulizia, decoro e sicurezza alla zona, e che ha consentito anche di individuare le numerose tane create dagli animali che mettono a rischio la sicurezza idraulica».

L’assessore Vito Bartalesi ribadisce l'importanza strategica del parco fluviale dei laghetti: «Le iniziative svolte nel parco l’anno scorso dimostrano come questo polmone sia apprezzato dai cittadini di Venturina. Anche per questo vogliamo intervenire con un ulteriore progetto specifico per qualificare maggiormente l’area e renderla fruibile da cittadini e turisti. Inoltre la funzione del parco è strategica anche perché adiacente alla porta nord e all’area termale di Venturina».

Il parco, che con quello di Tufaia forma un grande polmone verde per la zona nord di Venturina, occupa una superficie di 69.440 metri quadrati, per più della metà occupati dagli specchi d'acqua utilizzati per l’irrigazione, classificati come opere idrauliche a servizio dell’agricoltura; una superficie di 27.629 metri quadrati è invece la parte di terra a verde oggi di proprietà del Comune. Gli invasi (che costituiscono i distretti irrigui 3 e 4 della Fossa calda) sono di proprietà di Asa che li ha affidati alla gestione del Consorzio di bonifica che gestisce anche i distretti 2 e 3.

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