Il Tirreno

"Bene i Comuni elbani sulla tutela dei nidi delle rondini"

Un nido di rondini (foto di archivio)
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Un nido di rondini (foto di archivio)

La Lipu si complimenta con i sindaci di Portoferraio e Rio nell'Elba: "Difendere la biodiversità è una scelta lungimirante"

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PORTOFERRAIO. «Non possiamo che applaudire la scelta delle amministrazioni comunali di Portoferraio e di Rio nell’Elba di dotarsi di norme urbanistiche a tutela della nidificazione di rondini, rondoni e balestrucci». È quanto affermano dalla Lipu - Lega Italiana Protezione Uccelli, sezione di Livorno. Nei giorni scorsi i Comuni hanno dato il via libera ad atti di indirizzo ad hoc per la salvaguardia della riproduzione degli uccelli, autentici killer naturali di insetti.

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«È una scelta intelligente e lungimirante, che fa tesoro dei consigli di chi, da anni, sottolinea l’importanza di questi uccelli – dicono dalla Lipu – conservare cavità, buche pontaie e sotto tegole accessibili, inoltre, garantirà la conservazione di quella biodiversità urbana elemento principale della qualità della vita umana». «Le mura, i tetti e fortezze di questi antichi paesi sono un bacino di biodiversità – continua la Lipu – non si tratta solo di rondini, rondoni e balestrucci. A Portoferraio, ad esempio, nidificano il raro Rondone pallido, il Pigliamosche, il Gheppio. Dal campanile del duomo di Rio nell’Elba, il Passero solitario, nella sua livrea blu cobalto, canta lanciandosi in voli territoriali.  Nella cattiva stagione,  il volo sfarfallante del Picchio muraiolo, sceso dalle montagne per passare l’inverno, abbellisce le mura antiche con le rapide pennellate delle sue incredibili ali rosseggianti  e con i primi tepori primaverili arriva il canto monotono dell’Assiolo che condivide con la Civetta vecchi tetti, cavità e ruderi, mentre i balestrucci tornano ai loro nidi, non più concentrati nel centro storico, come decine di anni fa, ma “sparpagliati” in molte zone del paese».

«Ci aspettiamo - concludono da Lipu - che anche le altre amministrazioni adottino le stesse normative, in modo da rendere l’Isola un luogo all’avanguardia per la tutela della biodiversità urbana e, di conseguenza, della qualità della vita».
 

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