Tappeto di bottiglie e ancora tanti rifiuti
Portoferraio, un quartiere in pieno degrado. Un dormitorio per i disperati nelle aree demaniali tornate all’amministrazione comunale
PORTOFERRAIO. Centinaia di bottiglie di birra vuote. Immondizia sparsa alla rinfusa, plastiche, ferraglia e resti di materiale edile. Ogni tipo di rifiuto più o meno ingombrante accatastato. Il tutto in uno scenario che definire degradato è poco.
C'è un quartiere invisibile a poche decine di metri da dove, ogni estate, sbarcano migliaia di turisti. Vicino agli imbarchi del porto cittadino, nell'ex area cantieristica ormai abbandonata da anni. È passato un anno esatto da quando abbiamo visitato la zona del "Cantierino" di Portoferraio, di proprietà dell'agenzia del Demanio e in passato utilizzata da Esaom. Si tratta in particolare di quattro aree demaniali - Cantierino, ex Alvin, ex Assoshopping ed ex Panariello - inutilizzate da anni. In futuro quelle aree rientreranno nel maxi progetto per la riqualificazione del waterfront ma oggi, al contrario, ancora risultano abbandonate e sono davvero diventate una sorta di dormitorio per i disperati di passaggio .
Davvero poco è cambiato, infatti, rispetto allo scenario che abbiamo documentato un anno fa. All'interno dei capannoni degradati, divenuti ormai ambienti insalubri, si trova una quantità enorme di spazzatura e vere e proprie spianate di bottiglie di birra. Nelle "vasche" create dai resti dei pavimenti e dei muri sono ammassati cumuli di rifiuti. Il quadro, insomma, resta poco edificante e, anche per questo, l'amministrazione comunale di Portoferraio dovrà studiare una soluzione ponte, in attesa che l'area venga riqualificata con le opere del waterfront. Il porto, insomma, resta il tallone di Achille della città e la sua immagine meno attraente.
Se la situazione al piazzale del Residence è un po’ oggettivamente migliorata, dopo l'intervento di pulizia straordinaria messo a punto in autunno del Comune, il degrado si fa più evidente più si cammina verso viale Tesei. Il palazzo Coppedé resta, nonostante siano stati murati quasi la totalità degli ingressi, una sorta di dormitorio. Sul retore del palazzo campeggiano ancora rifiuti di ogni tipo. Forse anche per questo motivo - è notizia di pochi giorni fa - nessun privato si è fatto avanti per acquistare il palazzo storico. Tant’è che l'asta pubblica è andata ancora una volta deserta.
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