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Enpa, il bilancio di un anno di volontariato e soccorsi

PORTOFERRAIO. Un anno di volontariato, che se invece fosse stato di lavoro sarebbe costato alle istituzioni almeno 28 mila euro. Un anno di soccorsi agli animali, ma anche banchi di raccolta fondi,...

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PORTOFERRAIO. Un anno di volontariato, che se invece fosse stato di lavoro sarebbe costato alle istituzioni almeno 28 mila euro. Un anno di soccorsi agli animali, ma anche banchi di raccolta fondi, iniziative educative, tra cui il Dogbar e il Dogpride, distribuendo 6720 kg di cibo ai randagi pari a 9.400 euro. Una sintesi estrema del 2014 dell’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali Onlus, Sezione Isola d'Elba) sorretta da 6 persone.«Il nostro anno- dicono i rappresentanti dell’associazione - è iniziato col salvare 4 cani “capoliveresi” da un forte degrado esistenziale e con nuove adozioni hanno potuto tornare alla normalità. Poi abbiamo promosso la sigla di uno storico accordo tra Asl e Ordine dei veterinari della Provincia di Livorno, per cui sono stati sterilizzati complessivamente 220 gatti randagi e per il 2015 l'azione proseguirà. Le adozioni feline complessive, soprattutto da gatti abbandonati, nel 2014, sono state 32 di cui 28 cuccioli e 4 adulti. 16 i cani soccorsi di cui 8 dati in adozione, 6 riconsegnati ai legittimi proprietari e 2 attualmente presso il canile di San Giovanni Valdarno. Le spese maggiori? Le cure veterinarie, chirurgiche e di medicinali per un totale, per cani e gatti, di oltre le 7 mila euro. Manteniamo poi 6 cani presso un canile spendendo quasi 2000 euro l'anno, e quasi 5000 euro vanno in trasporti e cibo».

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