Il Tirreno

Ordinanza del sindaco in sicurezza Fontenuova

La vecchia gru pericolante che incombeva sulle case è stata svincolata dal curatore fallimentare e venduta all’asta. Sarà rimossa quanto prima

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SUVERETO. È stata finalmente messa in sicurezza l’area di Fontenuova dove, da tempo, una vecchia gru era pericolante. Ne dà notizia, non senza un filo di polemica, il sindaco Giuliano Parodi.

«Dopo anni di inerzia da parte dell'amministrazione Pioli – scrive il primo cittadino – , in pochi mesi dal suo insediamento la giunta del fare targata Giuliano Parodi mette in sicurezza l'area ex lottizzazione Fontenuova, da una gru lasciata in stato di abbandono per anni che poteva creare danni alle abitazioni circostanti. La messa in sicurezza dell'area, oggetto di dibattito in campagna elettorale grazie alle numerose sollecitazioni dei cittadini della zona, è divenuto uno dei primi obiettivi tangibili che la giunta ha messo in campo».

L'area di cantiere ferma da anni è infatti in mano al curatore fallimentare e una grande gru con gancio è rimasta per anni pericolosamente in balia del vento.

«L'unica maniera per intervenire con tempestivà era fare un ordinanza in cui si intimava alla società titolare del cantiere di smontarla altrimenti sarebbe intervenuto il Comune rimettendole le spese. Il curatore fallimentare, la dottoressa Trusendi di Livorno, dopo la notifica dell'ordinanza si è prontamente attivata presso il giudice, svincolando la gru e mettendola prontamente in vendita all'asta».

L'asta si è tenuta il 30 gennaio ed ha visto una ditta di Suvereto aggiudicarsi la gru che, forte dell'ordinanza, nei prossimi giorni sarà smontata e portata via dal cantiere a spese loro.

«Le azioni grandi e piccole fanno un amministrazione efficiente ed attenta ai bisogni dei cittadini – conclude il sindaco –. Anni di richieste fatte alla passata amministrazione cadute sempre in un niente di fatto, quando bastava semplicemente esercitare il potere che un sindaco ha quando si parla di sicurezza. La gru, sarà rimossa e le abitazioni intorno potranno tirare un sospiro di sollievo ed al Comune non e' costato un euro».

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