Mercatino settimanale, più vicino il trasferimento
Approvata la mozione dei Cinque stelle, la giunta al lavoro per sperimentare il trasloco in piazza della Costituzione e in via Petrarca fin dalla prossima estate
PIOMBINO. Il mercatino settimanale trasferito in via Petrarca e piazza della Costituzione. Una sperimentazione è possibile fin dalla prossima estate. In Comune si sono impegnati ad approfondire la possibilità con gli uffici tecnici, il comando della polizia municipale, Quartiere e associazioni di categoria. All’unanimità (astenuta Rifondazione presente al momento del voto ma non della discussione tra i capigruppo) il consiglio ha approvato la mozione molto dettagliata del Movimento 5 stelle. Che punta al trasloco da via Ferrer e dintorni e affronta contemporaneamente altri problemi legati all’appuntamento tradizionale del mercoledì piombinese. Prima del voto sono stati limati alcuni passaggi su cui poi è arrivato l’accordo.
Il metodo è stato apprezzato sia dal Movimento che dall’assessore alle attività produttive, il vicesindaco Stefano Ferrini. Che lo definisce un esempio da seguire. Di via Petrarca e piazza della Costituzione si parla da tempo. Era questa la prospettiva ritenuta più praticabile dal piano del commercio su aree pubbliche. Le perplessità, all’epoca, ruotavano sulla mancanza di parcheggi. Con i nuovi posti-auto in via Senni qualcosa è cambiato. Ma sarà il confronto con tutti i soggetti coinvolti a confermare o meno la validità del progetto. Nel frattempo, però, il mercato con i suoi 160 posti resta dov’è e ha bisogno di interventi.
Con l’approvazione del documento la giunta è chiamata a verificare le disponibilità di bilancio per rifare la segnaletica, evidenziando in maniera chiara e netta il limite tra il retro del mezzo degli ambulanti e le abitazioni. Soprattutto nella parte più congestionata. In via Ferrer. Lo spazio, insomma, deve consentire il passaggio dei disabili e degli anziani che invece, in qualche caso, non riescono a percorrere il corridoio che si crea. Non possono neanche uscire da casa.
Altro capitolo, il pagamento di Tosap e Tari a carico degli operatori. I conti fatti dai Cinque Stelle dicono che qualcosa non torna. Soprattutto nella tassa per i rifiuti. Nel 2014 gli ambulanti hanno versato quanto richiesto, equivalente, però, alla metà dell’anno precedente. Per Ferrini è possibile un problema tecnico di interpretazione del regolamento 2013. «Ora - dice - andremo avanti con il controllo e con il recupero delle somme. E con l’adeguamento degli importi da versare, decisamente troppo bassi. Con gradualità e senza richieste esose». Adesso gli ambulanti con tabelle merceologiche generiche pagano mediamente 35,76 euro ogni anno per lo smaltimento dei rifiuti. Chi vende prodotti alimentari, ne paga 78,26 mentre per la pulizia della zona Asiu spende tra i 50 e i 60 mila euro.
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