Il Tirreno

dimore storiche

In vendita il villone della principessa Elisa

di Elisabetta Arrighi
In vendita il villone della principessa Elisa

A picco sul mare di Piombino e a ridosso delle mura leonardesche,  l'edificio è stimato fra cinque e dieci milioni di euro.

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Da lassù il panorama è unico. Un orizzonte sconfinato, dove il blu del mare si fonde con l’azzurro del cielo e - quando è brutto tempo - con il grigio delle nubi. Il mare sembra non conoscere confini, se non fosse per ii profili dell’Elba (che si tocca quasi con mano), delle isolette del canale di Piombino. Poi la Capraia e poco più lontano la maestosità della Corsica. Un angolo di paradiso oggi in vendita per svariati milioni di euro. Il prezzo non è precisato, si sa soltanto che è compreso fra cinque e dieci milioni. Da questo edificio ubicato sulla sommità della Cittadella di Piombino, è passata la storia, quella che racconta di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone, nonchè principessa di Lucca e Piombino, che fece restaurare la villa agli inizi dell’Ottocento. Una villa che oggi ha la facciata dipinta di un particolare tono di rosa ed è inserita in un complesso di origine quattrocentesca, racchiuso nelle mura fortificate della città.

Qui nel 1502 Leonardo da Vinci visse per qualche tempo: era stato chiamato in qualità di ingegnere militare, per progettare e far costruire le mura che tuttora circondano il giardino e la terrazza della villa. Che passata di mano in mano - penultimo proprietario la famiglia Lucchini, quella delle Acciaierie, poi negli anni Duemila è subentrata la Fondazione Kepha, un’organizzazione per la diffusione della cultura cristiana legata al Vaticano - torna ora sul mercato immobiliare, quello di lusso. L’immobile in vendita è inserito nel portfolio della Lionard Exclusive Real Estate, con sede a Firenze, in via dei Banchi, che tratta solo immobili (appartamenti, ville, castelli, piccoli borghi) di alto livello.

La villa principale - spiega la scheda inserita nel sito Internet dalla Lionard - ha una superficie di 773 metri quadrati distribuiti su quattro piani, più un piano seminterrato. La struttura dell’edificio è in pietra e mattoni, con travi in legno e pavimenti in cotto. Al piano terreno c’è il salone che guarda il mare, una sala da pranzo, tre rispostigli, la cucina, i servizi igienici. Una scala conduce al mezzanino, dove si trovano stanze di sgombero, e quindi al primo piano dove si aprono cinque camere da letto, tutte con ripostiglio e bagni privati. All’ultimo piano ci sono le stanze riservate al personale di servizio. Dalle finestre si gode la vista del mare e delle isole, ma anche della costa a picco di Salivoli. Guardando verso sud si scorge la maestosità di piazza Bovio, che assomiglia alla prua di una nave mentre fende le onde. Una delle caratteristiche di questa villa, è poi quella di avere terrazze su due livelli, che si affacciano a picco sulla scogliera e sulle mura leonardesche. L’edificio ha anche un garage di oltre 40 metri quadrati ed è circondato da un giardino di quasi 2.400.

Insomma, una residenza unica. Dalla splendida location, ma soprattutto carica di storia. Tant’è che la villa della Cittadella, prima di proprietà della Magona e successivamente della famiglia Lucchini, non venne ceduta ai francesi di Arcelor quando lo stabilimento piombnese passò di mano. I Lucchini decisero di tenere la residenza, costruita a ridosso della chiesetta costruita dall’architetto Andrea Guardi per la famiglia Appiani. Poi qualche anno fa, i Lucchini decisero di vendere l’immobile e la trattativa andò a buon fine con la Fondazione Kepha Onlus, intenzionata a svolgere nella struttura attività di formazione. Nel 2009 la Kepha vi inaugurò l’Accademia Vittoria e in quella sede ha tenuto alcuni corsi anche il soprano Katia Ricciarelli. Ma, si dice a Piombino, si è cercato anche di utilizzare la villa affittandola come casa vacanze di lusso e pubblicizzandola su siti specializzati. Probabilmente, però, le idee e i progetti non hanno avuto gli esiti sperati e per mantener eun villone del genere ci vogliono molti soldi. Così l’antica casa di Elisa Bonaparte, dove aleggia anche lo spirito di Leonardo, è tornata di nuovo in vendita.

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