Il segretario generale prende le tre aree funzionali dell’Ente
PORTOFERRAIO. Un solo segretario generale per coordinare tre aree funzionali del Comune di Portoferraio che, fino ad alcuni mesi fa, erano gestite da altrettanti dirigenti. Con tre provvedimenti,...
PORTOFERRAIO. Un solo segretario generale per coordinare tre aree funzionali del Comune di Portoferraio che, fino ad alcuni mesi fa, erano gestite da altrettanti dirigenti. Con tre provvedimenti, pubblicati a stretto giro sul l'albo pretorio del Comune, il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari ha dato un nuovo - e provvisorio - volto alla struttura dell'ente locale.
Figura ancor più centrale e di potere, all'interno dell'amministrazione portoferraiese, è quella del segretario generale, condiviso peraltro con il Comune di Marciana Marina, Michele Pinzuti.
Pinzuti rileva ufficialmente, ad interim, i servizi e la gestione degli uffici lasciati vacanti da Silvia Fontani, fino al 1 febbraio dirigente responsabile di Area 3, ma trasferitasi in comando al Comune di San Giuliano Terme (Pisa). La dirigente percepirà fino al 31 dicembre 2015 il minimo contrattuale previsto, erogato dal Comune di Portoferraio che quindi otterrà un rimborso dall'ente locale pisano. Pinzuti rileva ufficialmente - ad interim - i servizi finanziari lasciati vacanti dopo che Luca Donati è stato inserito, in staff, nell'organico della nuova partecipata Idea Srl (continua ad essere pagato dal Comune). Fuori ufficialmente da mesi, sebbene la minoranza abbia chiesto chiarimenti sul ruolo svolto per conto del' amministrazione, l'ex dirigente di Area 2 Mauro Parigi, la cui mansione è stata rilevata dal segretario generale. La concentrazione di potere e mansioni nelle mani del solo segretario generale non va giù alla minoranza che, sull'argomento, ha già presentato un'interpellanza consiliare. «I provvedimenti dimostrano che avevamo ragione - commenta Cosetta Pellegrini - non è consentito che il segretario generale assolva da solo tutte queste mansioni. Non è questo il modo per azzerare la dirigenza, in parte ancora pagata. Tutto va nelle mani di una sola persona con i dipendenti assimilabili a soldati. La situazione è molto preoccupante».
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