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La lente della Regione sul Piano strutturale
Ecco le osservazioni ora al vaglio dell'amministrazione comunale
SAN VINCENZO. Fra le osservazioni della Regione Toscana al piano strutturale del Comune di San Vincenzo, adottato il 6 dicembre 2013 e in via d'approvazione, ve ne sono di riguardanti le aree a sud di Riva degli Etruschi, quella tra la ferrovia e via Biserno, San Carlo, il dimensionamento delle ristrutturazioni e nuove costriuzioni in area agricola ed extra-agricola, campo da golf, potenziamento del velodromo, polo sportivo e altro ancora.
Secondo la Regione, «deve essere precisato il limite del sistema insediativo tra l’area industriale esistente e quello del sistema insediativo del nucleo principale di San Vincenzo, lato sud, prevedendo specifici ambiti di salvaguardia e inedificabilità, onde impedire l'ulteriore proliferazione dell'edificazione diffusa delle aree agricole residuali».
La Regione prosegue suggerendo di rivedere alcuni perimetri di Utoe (San Vincenzo città e San Carlo città) al fine di valutare l'esclusione di quelle aree che potrebbero risultare strategiche dal punto di vista paesaggistico. In particolare, si fa riferimento all’area a sud di Riva degli Etruschi, a quella tra la ferrovia e via Biserno a sud degli impianti sportivi, a quella lungo l’Aurelia nord tra le propaggini sud del nucleo principale e l’area industriale, agli ampliamenti dell’area industriale, all’area intorno al villaggio minerario di San Carlo.
Per la Regione, è da valutare in modo approfondito la quantità di dimensionamento messo in gioco nel sistema ambientale per le nuove costruzioni con destinazione agricola (15mila mq) e del dimensionamento extra-agricolo derivanti da recupero, incremento edificatorio e cambi di destinazione d’uso (27.500 mq), «che deve essere valutato in riferimento alla compatibilità paesaggistica e consistenza del patrimonio edilizio esistente con espressi indirizzi per il regolamento urbanistico».
Circa il sistema turistico-ricettivo, la Regione suggerisce un’analisi dettagliata delle singole attività ricettive presenti a San Vincenzo, «anche come prescrizione espressa per il regolamento urbanistico che valuti attentamente la compatibilità di eventuali incrementi edificatori». Circa le nuove attrezzature di “servizio” al sistema turistico o il potenziamento di strutture esistenti (campo da golf amatoriale, polo sportivo, potenziamento dell’aviosuperficie e del velodromo), secondo la Regione sono «da valutare più attentamente in relazione alla compatibilità paesaggistico-ambientale da inquadrarsi in uno studio più approfondito dell'offerta turistica complessiva e sostenibile sotto il profilo paesistico-ambientale, culturale ed economico-sociale».
Il dimensionamento attribuito al ricettivo (nuovo e recupero) nel sistema ambientale, risulta per la Regione «eccessivamente generico in quanto spalmato sull’intero territorio», e si invita a precisare che la valorizzazione e il potenziamento delle attività turistiche, mediante ristrutturazione urbanistica e nuove costruzioni, e la dotazione di nuove attrezzature (come le piscine) «deve interessare le pertinenze degli edifici esistenti e deve essere valutato dal regolamento urbanistico puntualmente». Per i pressi di Riva degli Etruschi, si osserva che gli interventi di demolizione e ricostruzione dovranno essere «subordinati ad un accurato studio che dimostri l’efficacia dell’intervento in termini ambientali».
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