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La Misericordia di Portoferraio è a Betlemme
Una rappresentanza dell’associazione elbana in Medio Oriente per opere di carità
PORTOFERRAIO. La Misericordia di Portoferraio è arrivata con la sua opera di carità fino Betlemme, dove è nata una Misericordia grazie alla collaborazione tra la Fondazione Giovanni Paolo II e la Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia che insieme hanno permesso di realizzare l’edificio in Terra Santa. I confratelli Franco Dari e Massimiliano Tollari, sabato scorso, hanno raggiunto Betlemme per prestare la loro opera di volontariato per sette giorni.
Un’esperienza che stanno ancora vivendo ma che hanno già definito unica e toccante, poiché è questo quello che accade quando la solidarietà e la voglia di aiutare il prossimo non conoscono confini. Si stanno occupando di anziani e bambini, in un luogo dove il bisogno di aiuto si fa sempre più forte. L’importanza di essere presenti ovunque nel bisogno rappresenta per il governatore Meloni uno dei punti cardine dell’esperienza di Misericordia, che – ricordano dall’associazione – «da moltissimi anni opera nei settori della pubblica assistenza, della protezione civile e di sostegno alle persone indigenti. Nel 2016 l’Arciconfraternita festeggerà infatti i suoi 450 anni, essendo la Misericordia più antica della provincia di Livorno».
L’associazione ha giù visto numerosi confratelli impegnati in missioni in Italia e nel mondo, solo qualche mese fa Manuela Magnoni è tornata dopo un mese in Perù. «Quello che ci auguriamo – dichiara il Governatore Meloni – è che un sempre maggior numero di persone possa entrare a far parte di questa realtà che offre all'Elba come nel resto del mondo innumerevoli possibilità di dare una mano ai più bisognosi».
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