Il Tirreno

Anche alla media Pascoli il registro elettronico

di Luigi Cignoni

Arrivati i tablet da distribuire ai docenti dell’istituto per dire addio alla carta Via alla fase sperimentale da marzo, a settembre il passaggio definitivo

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PORTOFERRAIO. Scrutinio elettronico alla media Pascoli di viale Elba. Le convocazioni dei rispettivi consigli di classe sono programmate a partire dalle seconda decade di febbraio. Ma quest’anno (si tratta di una novità assoluta) i voti dei singoli alunni non saranno tracciati con penna sul registro bensì in un file e trasmessi elettronicamente. Primo passo decisivo per estendere il sistema elettronico sull’intero plesso scolastico.

«Siamo pronti – dice la dirigente scolastica Maria Grazia Battaglini – La scuola dispone dei tablet da distribuire al corpo docente in sostituzione dei classici registri, come pure in ogni aula esiste il collegamento internet». Insomma esistono tutte le condizioni per dotare anche questa scuola media di sistemi elettronici. Intanto la società Argo, che è quella che fornisce alla Pascoli il software, come del resto negli altri istituti scolastici dell’Isola, si è resa disponibile ad effettuare alcune lezioni per spiegare l’uso elettronico dei nuovi registri al corpo docente.

«Noi però non siamo stati a guardare – continua ancora Maria Grazia Battaglini – Abbiamo istituti delle commissioni di docenti che hanno maggiore familiarità con le moderne tecnologie. I quali affiancheranno i colleghi che dimostrano delle difficoltà e hanno imbarazzo nell’orientarsi nei nuovi sistemi». E con il mese di marzo il registro elettronico entrerà nella fase sperimentale. «Saranno seguiti due metodi – dice sempre il dirigente scolastico – quello classico sul registro personale dell’insegnante e il tablet. Il tutto per facilitare la confidenza con il nuovo. In modo tale che dal prossimo anno scolastico, cioè dal prossimo settembre anche la Pascoli si allineerà con gli altri istituti scolastici e si userà in toto il registro elettronico».

È il vento della riforma scolastica che s’ispira al cambiamento del sistema di valutazione. L'obiettivo è facilitare e snellire i tempi e rendere anche un servizio più veloce all’utenza e ai genitori in particolare che potranno in questa maniera seguire più da vicino i progressi scolastici dei loro figli. Perché questo ritardo di un anno rispetto alle altre realtà? «Non c’è una ragione sola – conclude Maria Grazia Battaglini – ma un concorso di concause che hanno fatto lievitare i tempi dell’entrata in vigore del provvedimento. Vanno individuate nell’apparato dirigenziale, in quello amministrativo, nei problemi logistici della scuola che presenta un complesso non omogeneo e infine nei diretti interessati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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