Il Tirreno

Il Cerboni ci riprova, ecco l’Agrario

La scuola apre un nuovo indirizzo per gli studenti, con ampie prospettive. Oggi l’“Open day” dalle 15 alle 17

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PORTOFERRAIO. L’Itcg Cerboni ci riprova a far partire la prima classe a indirizzo agrario, dopo che per ben due volte il tentativo non ha prodotto gli effetti sperati. «Per due anni consecutivi non abbiamo avuto successo e i nostri sforzi non sono stati coronati – dice il dirigente scolastico Maria Grazia Battaglini – Ma come dice il proverbio? Non c’è due senza tre, per cui proviamo anche quest’anno, sperando in cuor nostro che sia la volta buona». E questo pomeriggio nell’aula magna dell’edificio in piazzale Buttafuoco, “Open day” a partire dalle 15 fino alle 17, con i genitori degli studenti che attualmente frequentano la terza classe delle medie elbane nel corso della quale un gruppo di docenti, insieme con la medesima dirigente, illustreranno le novità delle proposte del Cerboni; in particolare l’indirizzo di Agraria. L’obiettivo da raggiungere almeno 27 iscrizioni, numero base richiesto dal Provveditorato agli studi per avviare il corso. «C’è stato richiesta questa assemblea – continua ancora la professoressa Battaglini – dagli stessi genitori, interessato allo scopo che prendesse piede nel nostro istituto anche questo indirizzo, per le opportunità che esso offre e anche per una qualifica ulteriore a livello professionale dei nostri ragazzi sempre attenti a uno sviluppo armonico delle potenzialità della nostra isola». Con il decreto Gelmini, gli istituti tecnici sono suddivisi in settore economico e settore tecnologico, ciascuno suddiviso in vari indirizzi con rispettive articolazioni. Pertanto i primi due anni sono in comune con gli altri indirizzi del tecnologico. «Con una sola materia che affronta un programma differente rispetto agli altri come appunto succede per il grafico. Invece, il triennio successivo forma un perito agrario in “Gestione dell’ambiente e del territorio”. Il diplomato avrà allora competenze specifiche nel campo dell’organizzazione e gestione delle attività produttive dell’agricoltura, nel rispetto della qualità dei prodotti e dell’ambiente. Non solo. Individua anche le esigenze locali con opportuni indicatori per la protezione dei suoli e delle strutture paesaggistiche; procede a operazioni di rilevo e di conservazione del catasto; sa interpretare carte tematiche esprimendo le proprie competenze in attività di gestione del territorio». Tutti argomenti che saranno affrontati e presentati nel corso dell’assemblea in programma per oggi. Le altre offerte interessano il settore economico. E sono amministrazione, finanza e marketing. Relazioni internazionali e marketing. Turistico. Per quanto riguarda invece il settore tecnologico gli indirizzi sono: Costruzioni, ambiente e territorio (corrisponde all’ex geometri). Grafica e comunicazione. E infine l’indirizzo Agraria e Agroindustria. Il titolo di studio conseguito in cinque anni è perito in gestione dell'ambiente e del territorio. «Consente l'iscrizione a qualsiasi corso di studi universitari - puntualizza la dirigente – come pure l’accesso a corsi di perfezionamento post-diploma e l'inserimento in aziende di costruzioni, aziende agrarie e zootecniche, in studi di consulenza e nella pubblica amministrazione».

Luigi Cignoni

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